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Svizzera
Da Kabul alla Svizzera: “Sollevati di essere rientrati”
Keystone-ats
5 anni fa
La responsabile dell’ufficio della cooperazione svizzera Walburga Roos ha potuto lasciare la capitale afgana assieme ai suoi collaboratori grazie all’aiuto del contingente tedesco. “Sono stati giorni intensi e densi di emozioni”

La responsabile dell’ufficio della cooperazione svizzera a Kabul Walburga Roos ha potuto lasciare la capitale afgana, caduta repentinamente in mano ai talebani, assieme ai membri del suo staff grazie all’aiuto del contingente tedesco. In un’intervista pubblicata dal Dipartimento degli affari esteri (DFAE) su Twitter, la diplomatica ha affermato che “sono stati giorni molto intensi e densi di emozioni”.

Sotto al comando della Germania
Sabato, il personale svizzero ha potuto unirsi ai colleghi tedeschi, ha indicato Roos: non appena raggiunta fisicamente l’ambasciata tedesca, si sono trovati sotto al comando della Germania e hanno riacquisito indipendenza di movimento solo una volta toccato il suolo europeo. Roos ha affermato che l’intero staff elvetico ha un grande debito di gratitudine nei confronti dei colleghi tedeschi. In generale, tutti, a tutti i livelli e in tutti i paesi, si sono presi cura di lei e dei suoi collaboratori in modo molto cortese. Sapevano che in caso di crisi come svizzeri sarebbero stati inclusi nel dispositivo di sicurezza degli Stati partner.

Presi alla sprovvista dai cambiamenti
La diplomatica ammette che tutti sono stati sorpresi dalla velocità degli sviluppi in Afghanistan: è stato necessario prendere decisioni senza avere un quadro completo della situazione. “Non ci si può davvero preparare per una cosa del genere”, ha aggiunto Roos.

Preoccupazione per chi è rimasto
Roos racconta gli stati d’animo da quando è tornata. Da un lato c’è sollievo che tutti e sei i dipendenti elvetici dell’ufficio di cooperazione siano rientrati al sicuro. Dall’altro resta la preoccupazione per i colleghi afgani e le loro famiglie, come pure per tutti gli altri afgani che si sentono minacciati nel loro paese.

Il team al lavoro
Dopo una breve fase di recupero, i suoi colleghi hanno già ripreso a svolgere i compiti del team di crisi. La priorità ora è quella di portare in sicurezza in Svizzera i dipendenti locali e le loro famiglie, così come i cittadini svizzeri che ancora si trovano in Afghanistan.

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