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Svizzera
Da Berna aiuti agli indipendenti e sport
Redazione
6 anni fa
Le indennità di perdita di guadagno continuano anche per gli indipendenti e 2’500 militari potranno essere impegnati in appoggio alla sanità, sbloccati anche i 350 milioni di franchi per lo sport di squadra professionistico

Novità di peso da Berna. Non si tratta di nuove misure, bensì di nuovi aiuti. Da un lato il Consiglio federale ha deciso che fino a 2’500 militari potranno aiutare gli ospedali civili, dall’altro ha fatto in modo che fino al 30 giugno 2021 gli indipendenti potranno richiedere l’indennità perdita di guadagno anche se non costretti a chiudere la loro impresa. Infine sono previsti aiuti agli sport di squadra. I consiglieri federali Alain Berset, Viola Amherd e Ueli Maurer stanno illustrando queste nuove misure in questi minuti a Berna. Qui la spiegazione delle misure, nel live in basso momenti salienti della conferenza stampa e domande e risposte.

Aiuti agli indipendenti
Con effetto retroattivo al 17 settembre e fino al 30 giugno 2021, anche i lavoratori indipendenti, colpiti dai provvedimenti per combattere il coronavirus e anche se non hanno dovuto chiudere, potranno continuare a chiedere l’Ipg. Dopo che il Parlamento ha adottato nella sessione autunnale la nuova legge COVID-19, il Consiglio federale ha approvato oggi le relative modifiche dell’ordinanza in materia, prolungando e ampliando questo sostegno. Il diritto all’IPG per il coronavirus è previsto quando l’attività lucrativa subisce una limitazione a causa di provvedimenti adottati per far fronte all’epidemia di COVID-19: in particolare, se le persone interessate hanno dovuto interrompere la loro attività (chiusura) su ordine delle autorità. Lo stesso dicasi nel caso di un divieto di svolgere manifestazioni imposto dalle autorità.

In futuro, avranno diritto all’IPG anche le persone la cui attività lucrativa subisce una limitazione considerevole a causa di provvedimenti adottati per far fronte alla pandemia e che subiscono una perdita salariale o di guadagno. Per limitazione considerevole s’intende una diminuzione del giro d’affari pari almeno al 55% rispetto al fatturato medio degli anni 2015-2019. Le IPG saranno versate sulla base della dichiarazione della persona interessata. Verranno tuttavia eseguiti controlli, un punto sul quale in Parlamento la destra ha insistito molto per evitare abusi. Le richieste possono essere presentate già sin da ora, ma le persone interessate sono pregate di pazientare per il versamento delle prestazioni.

Oltre al prolungamento del diritto all’IPG per il coronavirus, sono previsti anche provvedimenti di sostegno specifici per i settori dello sport e della cultura. Inoltre, le imprese continueranno a poter disporre degli strumenti dell’assicurazione contro la disoccupazione: il Consiglio federale ha infatti prolungato la durata massima di riscossione dell’indennità per lavoro ridotto da 12 a 18 mesi. Per le aziende che necessitano di un aiuto supplementare, è prevista la possibilità di un sostegno nel quadro della regolamentazione dei casi di rigore. In questi casi, la Confederazione può partecipare per metà ai provvedimenti cantonali a sostegno delle imprese particolarmente colpite, che sono sostanzialmente quelle attive nell’organizzazione di eventi, i baracconisti, gli operatori del settore dei viaggi e le aziende turistiche. Al momento l’ordinanza d’esecuzione della legge è in fase di elaborazione, conclude la nota.

Sbloccati i fondi per lo sport
Il Consiglio federale ha adottato oggi l’ordinanza d’applicazione della legge COVID-19 in merito ai prestiti senza interessi di 350 milioni di franchi per gli sport di squadra professionistici e semiprofessionistici, in particolare calcio e hockey su ghiaccio, negli anni 2020 e 2021. Per attenuare gli effetti della pandemia, il governo aveva elaborato il relativo disegno di legge in maggio. Il Parlamento aveva poi apportato alcune modifiche, in particolare quella che permette alla Confederazione di accordare prestiti direttamente ai club. Per lo sport professionistico (calcio e hockey su ghiaccio) il Parlamento ha deciso prestiti di 175 milioni di franchi per il 2020 e per il 2021 (in totale 350 milioni). Questi soldi servono esclusivamente a garantire la partecipazione dei club ai campionati. L’Ordinanza sulle misure nel campo degli sport di squadra di livello professionistico e semiprofessionistico per l’attenuazione delle conseguenze dell’epidemia di coronavirus (Ordinanza COVID-19 sport di squadra) precisa ora le modalità di esecuzione, indica un comunicato diramato oggi simultaneamente alla conferenza stampa di Viola Amherd, responsabile del Dipartimento federale dello sport (DDPS).

L’ordinanza prevede che la Confederazione può concedere prestiti senza interessi fino al massimo al 25% dei costi d’esercizio sostenuti dal club nella stagione 2018-2019. I club devono dal canto loro fornire garanzie per un importo pari ad almeno il 25% dell’importo del prestito. I club che non potessero restituire il prestito entro tre anni, devono ridurre gli stipendi di al massimo un quinto. Ciò si limita agli stipendi che superano l’importo massimo del guadagno assicurato nell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (attualmente circa 148’000), prevede però la norma. I club hanno al massimo dieci anni di tempo per restituire i prestiti. La Confederazione concede retrocessioni a un grado posteriore per i prestiti se ciò può permettere di migliorare la situazione per la restituzione alla Confederazione. Il governo ha infatti voluto che le retrocessioni servano a stabilizzare la situazione finanziaria dei club. Oltre alle società delle due leghe professionistiche di calcio e hockey su ghiaccio, anche le discipline sportive di squadra di livello semiprofessionistico possono ottenere un sostegno. Si tratta in particolare dei club di pallacanestro, unihockey, pallavolo come pure di calcio e hockey su ghiaccio femminile. Questi club devono però partecipare con una squadra alle competizioni della massima lega del rispettivo sport. Alla luce dell’attuale situazione relativa alla pandemia, secondo il Consiglio federale, anche nei prossimi mesi gli eventi sportivi si svolgeranno con pochi o senza spettatori. Di conseguenza verranno meno le entrate che generano sia nella biglietteria che nel consumo di cibi e bevande, provocando l’erosione della maggior parte della base economica dei club. Il governo ha quindi incaricato il DDPS di sottoporgli un documento interlocutorio concernente i parametri chiave di un sostegno allo sport professionistico e semiprofessionistico, tra cui anche la verifica della concessione di contributi a fondo perso.

Esercito in campo
I Cantoni che dimostreranno di aver esaurito mezzi e personale nel sistema sanitario potranno chiedere aiuto all’Esercito. Il Consiglio federale ha deciso oggi che un massimo di 2500 militari potranno essere impiegati fino al 31 marzo 2021 in appoggio del settore sanitario civile. Per potervi far capo, i Cantoni dovranno dimostrare di aver esaurito tutti i mezzi di cui dispongono.

Le prestazioni di appoggio dell’esercito, che riguarderanno cura e trasporto di persone infettate dal coronavirus, saranno fornite da formazioni di professionisti, militari in ferma continuata, formazioni in servizio e volontari. Se necessario, saranno chiamate in servizio formazioni supplementari che potranno essere impiegate entro 96 ore dalla loro mobilitazione, indica una nota diramata oggi simultaneamente alla conferenza stampa di Viola Amherd, responsabile del Dipartimento federale della difesa e della protezione della popolazione (DDPS).

Al fine di soddisfare il criterio di sussidiarietà, in occasione della presentazione delle richieste i Cantoni dovranno dimostrare che tutti gli strumenti civili a loro disposizione sono stati esauriti. Si tratta in particolare dei mezzi della protezione civile, del servizio civile e dei pompieri come anche quelli del settore privato. Occorrerà, tra l’altro, fornire la prova che non è possibile reclutare personale supplementare sul mercato del lavoro, che la possibilità di impiegare disoccupati è stata esaurita e che gli studenti in medicina come pure i samaritani e altri volontari sono stati contattati in merito ma non sono più disponibili. I Cantoni dovranno inoltre provare che altre strutture ospedaliere non possono più accogliere pazienti e che gli interventi medici non urgenti devono essere rinviati per poter liberare capacità.

LIVE

15:22 - Aiuti a fondo perso per lo sport?

“Fino al 15 novembre dobbiamo chiarire fino a che punto sono necessari, perché sono fondi pubblici. Se si giungesse alla conclusione che sono necessari, saranno dati solo a condizioni ben chiare. Ma si dovrà fare molto rapidamente, perché oggi si gioca senza pubblico e la difficoltà per i club è grande”.

15:20 - I Cantoni che non rimandano gli interventi non necessari non verranno aiutati dall’esercito?
“Valuteremo caso per caso. Ma non aiuteremo i cantoni se loro non fanno nulla. Ma oggi i cantoni devono lavorare meglio tra di loro. È fattibile, anche in poche ore. Oggi lanciamo un messaggio ai cantoni: se hanno interventi non necessari, che li rimandino. Non è possibile che noi abbiamo un impiego dell’Esercito laddove ci sono ancora interventi non urgenti negli ospedali”.

15:18 - Come pensate di ridefinire i casi di rigore?
“In Parlamento si è discusso parecchio sulla definizione dei casi di rigore, si è deciso per un calo del 40% della cifra d‘affari, ma i casi di rigore non sono stati definiti. Ma ora il Consiglio federale sarebbe disposto a discutere a dicembre in Parlamento nuovamente questo aspetto, anche alla luce della nuova situazione”, ha risposto Maurer. Per non perdere tempo, però, si andrà avanti con l‘ordinanza che ora va in consultazione.

15:16 - Visto che i casi di rigore sono decisi dai Cantoni c‘è parità di trattamento?
“È il cantone che decide. Parliamo di alberghi. A Basilea Città e Ginevra c’è il settore dei convegni che è importantissimo, sono i cantoni che devono sapere quali settori sono importanti e colpiti sul loro territorio”, ha spiegato Ueli Maurer.

15:05 - La Svizzera ora è una delle regioni messe peggio in Europa, siamo come la Lombardia in primavera?
“In base all’evoluzione, oggi abbiamo una tendenza sui quattordici giorni sui nuovi contagi più bassa rispetto ai vicini. Quindi abbiamo un po’ recuperato rispetto al passato. Oggi abbiamo il 30% di aumento nelle ultime due settimane. Secondo punto: oggi abbiamo 900 posti in cure intense, l’ho appena detto, un terzo è libero. Quindi non siamo nella situazione della Lombardia in primavera, ma se la situazione peggiora saremo nei guai”. Alain Berset ha ribadito poi, per la quarta volta, l’invito a rinunciare alle operazioni elettive. Rispetto a marzo, però, ha aggiunto Berset, c’è molto più personale sanitario che non può lavorare perché malato o in quarantena.

15:02 - Qual è la situazione negli ospedali?
“Un terzo dei letti in cure intense sono coperti da pazienti Covid, un terzo da altri pazienti e un terzo è libero. Ma non è così in tutti i cantoni, alcuni hanno già superato le possibilità. Se vi sarà un nuovo aumento arriveremo al limite”.

15:00 - Il programma di crediti Covid-19, perché non lo si fa di nuovo?
Maurer: “Vaglieremo anche questa possibilità, ma pensiamo che un aiuto a tappeto non sia necessario. Ora le banche hanno ricominciato a offrire crediti, quindi non ha più senso riprendere il programma con la sua forma originale. Per altro due miliardi, dei 17,4 iniziali, non sono stati utilizzati. Forse la questione della liquidità non era così drammatica come credevamo inizialmente”.

14:49 - Spazio alle domande

14:57 - “La situazione è difficile”
“Malgrado tutti gli ottimi strumenti messi in atto, la situazione è difficile. Nei prossimi anni non avremo probabilmente ospiti stranieri. Ci saranno fallimenti”, ha detto Maurer. La grande sfida, poi, ha aggiunto, la crisi Covid si aggiunge a un momento di svolta per l’economia come quello della digitalizzazione.

14:51 - Ueli Maurer
“La sfida principale è che non sappiamo cosa succederà nei prossimi anni”, ha detto Ueli Maurer. “Le conseguenze della pandemia ci accompagneranno per il prossimo decennio”, ha chiarito il responsabile delle finanze. “A che punto siamo in questa seconda ondata dal punto di vista economico? Non è più necessario un aiuto a tappeto, ma dobbiamo concentrarci sui casi di rigore. È lo stesso approccio degli aiuti al sistema sanitario e saranno i cantoni a definire i casi di rigore. La Confederazione parteciperà nella misura del 50%”. Ma cos’è un caso di rigore? Quando c’è una riduzione della cifra di affari di almeno il 40% rispetto al 2018-2019, più altre condizioni. “Ma è importante rivalutare questa situazione e dovremo capire se inserire altri settori”. Il Consiglio federale dovrà capire anche se i fondi sono sufficienti (200 milioni dalla Confederazione e 200 dai cantoni), bisogna capire se i singoli cantoni potranno riuscire a coprire la loro parte. Si apre quindi una procedura di consultazione, ha spiegato Maurer.

14:47 - “Dallo sport dipendono centomila impieghi”
Se gli aiuti per lo sport di massa gli aiuti sono già in corso. Lo sport professionale e semi-professionale prevede dei prestiti, richiedibili dal primo dicembre, per un totale di 350 milioni tra il 2020 e il 2021. “Perché questi prestiti vengano concessi, è importante che i salari non vengano aumentati”, ha sottolineato la consigliera federale. “Gli eventi sportivi potranno avvenire praticamente a porte chiuse e molti introiti iniziano a mancare. Il Consiglio federale ha quindi deciso di vagliare nuove misure: dovremo analizzare se potranno essere concessi anche contributi a fondo perso”, ha spiegato Amherd. “Lo sport è importante per la società, ma anche per l’economia. Centomila posti di lavoro dipendono dallo sport”, ha concluso.

14:44 - Viola Amherd
“La situazione pandemica continua ad aggravarsi. Diversi cantoni hanno presentato richieste ufficiali chiedendo all’Esercito di appoggiare il sistema sanitario. Stanno giungendo al limite delle loro capacità sia per quanto riguarda il personale che i posti letto”, ha spiegato la consigliera federale Viola Amherd. I militari, fino a 2’500, potranno aiutare nella cura e nel trasporto dei malati. Ma solo se il cantone dimostra che si è arrivati al limite delle risorse. Devono già essere stati usati, oltre al personale sanitario, anche i militi della protezione civile, i pompieri e gli studenti di medicina.

14:42 - “Conosciamo tutti la situazione”
“Conosciamo tutti la situazione, i contagi stanno ancora aumentando. Il nostro obiettivo resta quello di limitare la pressione sul sistema ospedaliero. I Cantoni e gli ospedali devono fare di tutto per limitare gli interventi non necessari. Noi lo possiamo fare, ma ci vuole più solidarietà”, ha ribadito una seconda volta Alain Berset.

14: 39 - “L’evoluzione dei nuovi casi si è rallentata”
Le misure sembrano funzionare, l’aumento di nuovi casi, ha detto Berset, è rallentato. “Ma ci vuole tempo, l’evoluzione migliora ma dobbiamo restare cauti”. Poi ha parlato delle misure adottate finora: “Sappiamo quanto siano difficili per tutti, per tutta la società. Noi siamo ben coscienti che ci vuole un sostegno per i settori in difficoltà”, ha spiegato il consigliere federale. Inoltre, presto vi sarà un incontro con il mondo della cultura, per trovare “il modo migliore per superare la crisi”.

14:35 - Alain Berset
“Siamo a 1’100 casi per 100mila abitanti. Ci sono grandi differenze a livello regionale, per questo ci è sembrato coscienzioso adattare le misure alle diverse realtà regionali. Aumentano anche le ospedalizzazioni, alcuni ospedali sono al limite delle capacità”. Sono un po’ più di 300 le persone in cure intense per Covid-19 e oltre 300 le persone in cure intense per altre patologie. Resta quindi circa un terzo dei posti disponibili. Il consigliere federale ha quindi fatto un appello ai cantoni a operare con le cliniche private e a dimostrare solidarietà intercantonale. “In Svizzera romanda alcuni cantoni hanno già sospeso gli interventi non urgenti, ma non tutti. Dobbiamo lavorare su questo. Abbiamo scritto ai cantoni per ricordare loro quali sono le loro responsabilità in base alla legge Covid-19”. Da punto di vista logistico, la Svizzera è più pronta rispetto alla prima ondata, ha detto Berset, ci sono stock di materiale disponibili.

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