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Svizzera/Germania
Da Beringen a Tengen, gli attivisti contro il data center traslocano
KEYSTONE (ANDREAS BECKER)
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Ats
5 ore fa
Dopo il divieto di campeggio comunicato dal Comune sciaffusano, la struttura alternativa che era stata allestita nella vicina Benken è stata sgomberata ieri sera dalla polizia cantonale di Zurigo

Gli attivisti che protestano contro la costruzione del nuovo grande centro dati a Beringen (SH) si sono spostati in Germania. Dopo lo sgombero del precedente accampamento da parte della polizia zurighese, il gruppo «Aufstände der Allmende» ha annunciato oggi il trasferimento a Tengen, una località tedesca situata a poca distanza dal confine, da dove intende portare avanti la mobilitazione.

Il gruppo ha motivato la scelta spiegando che l'opposizione a Big Tech deve avere un carattere transfrontaliero: «La crescente mobilitazione contro i data center non si lascerà fermare dai tentativi di intimidazione. Così come gli oligarchi del settore tecnologico si organizzano a livello internazionale, anche la resistenza deve essere interconnessa a livello globale».

Lo sgombero a Benken

L'azione di protesta era stata originariamente concepita per durare una settimana. Tuttavia, dopo il divieto di campeggio comunicato dal comune di Beringen, la struttura alternativa che era stata allestita nella vicina Benken (ZH) è stata sgomberata ieri sera dalla polizia cantonale di Zurigo. Gli attivisti di «Aufstände der Allmende» (traducibile in italiano con «Rivolte dei terreni comuni») hanno aspramente criticato quello che definiscono un «attacco della polizia». Dopo lo sgombero avevano temporaneamente ripiegato in una sala conferenze nella città di Sciaffusa, prima di annunciare il definitivo trasferimento oltre confine.

La protesta, anche ambientalista

Ieri il collettivo aveva tenuto una conferenza stampa sul sito del Data Center ZUR2. «Aufstände der Allmende» considera il progetto di Beringen un esempio emblematico dell'espansione globale dell'intelligenza artificiale (IA).

A sollevare aspre critiche è soprattutto l'elevato fabbisogno di energia e acqua. Secondo il gruppo di attivisti, il data center consumerà quasi tanta elettricità quanto l'intero cantone di Sciaffusa. Il consumo aggiuntivo di circa 55.000 metri cubi d'acqua all'anno rischia di provocare una carenza idrica in tutta la regione del Klettgau. Si tratterebbe in altre parole di un «acceleratore» della crisi climatica.