
Dopo aver subito un attacco informatico, il portale di comparazione Comparis ha pagato un riscatto. Lo ha confermato la stessa compagnia all’agenzia finanziaria AWP. “Abbiamo trovato un accordo con i ricattatori”, si legge in una presa di posizione. Inizialmente, l’idea di pagare era stata rifiutata dalla compagnia.
La gran maggioranza del sistema è stato ripristinato con mezzi propri. In meno di 48 ore i servizi erano di nuovo online. “Grazie all’accordo trovato siamo riusciti a rimpossessarci di alcuni dati essenziali per il nostro lavoro, che non saremmo stati in grado di recuperare, o solamente con molta fatica”.
La cifra del riscatto resta segreta
“Inside Paradeplatz” aveva dato per primo l’informazione del ricatto pagato. Quanto è stato pagato non viene però rivelato. La compagnia non ha commentato le speculazioni mediatiche che parlano di 400’000 dollari. Gli autori dell’attacco non sono noti.
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