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Svizzera
CSt: versamenti ai partiti deducibili da imposte
Redazione
17 anni fa

I privati che versano denaro ai partiti politici potranno dedurre il loro "obolo" nel calcolo dell'imposta federale diretta (IFD) fino a un limite di 10'000 franchi senza dover rendere pubblico il loro contributo. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati che ha accettato questo progetto frutto di un'iniziativa parlamentare del "senatore" Maximilian Reimann (UDC/AG) dopo aver eliminato tacitamente un'ultima divergenza col Nazionale. Il dossier è pronto per le votazioni finali. La Camera del popolo aveva deciso di limitare il progetto legislativo alle persone fisiche, escludendo quindi le società. L'autore della proposta, Maximilian Reimann, ha accettato questa versione più restrittiva del suo progetto, dal momento che le aziende hanno già la possibilità di detrarre dalle imposte i contributi ai partiti, purché rendano pubblici tale sostegno finanziario. Durante i dibattiti alle Camere alla sinistra non è riuscito di obbligare i donatori privati a farsi conoscere pubblicamente. Dal canto suo il Consiglio federale si era opposto al progetto sostenendo che andava contro l'obiettivo di semplificare il sistema fiscale, in particolare per quanto riguarda le deduzioni. Per essere deducibili, i versamenti dovranno essere fatti a un partito politico iscritto al registro, rappresentato in un parlamento cantonale o che abbia ottenuto almeno il 3% dei voti in occasione delle ultime elezioni legislative cantonali. Il progetto è frutto di un'iniziativa parlamentare di Maximilian Reimann (UDC/AG). Vuole porre fine a una controversia giuridica, in atto in particolare a Zurigo. Attualmente, 15 cantoni prevedono la deducibilità fiscale per i contributi e i versamenti ai partiti. Il Tribunale federale contesta loro questo diritto, in mancanza di una base legale federale. ATS

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