
Il Consiglio degli Stati si preoccupa degli effetti della crisi sui grandi progetti ferroviari. Con 26 voti contro 2, la Camera dei cantoni ha trasmesso una mozione della sua commissione che chiede provvedimenti per risolvere i problemi di finanziamento che si profilano all'orizzonte. La settimana scorsa, la maggioranza borghese del Nazionale aveva bocciato una mozione analoga della sua commissione dei trasporti. Alla Camera del popolo, la prospettiva di includere queste misure in un eventuale terzo programma di rilancio congiunturale aveva sollevato l'opposizione della destra, che aveva respinto questo testo. Posizione diversa agli Stati. Il testo adottato incarica il governo di prendere misure per attenuare i problemi di finanziamento che si profilano. Il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger vi si è inutilmente opposto. All'origine delle preoccupazioni dei senatori: l'attesa diminuzione dei gettiti della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) e dell'IVA che alimentano il fondo di finanziamento dei trasporti pubblici (Fondo FTP). In caso di mancanza di liquidità, gli Stati temono ritardi nella prosecuzione dei lavori di realizzazione delle gallerie ferroviarie di base del San Gottardo e del Monte Ceneri, nel raccordo alla rete europea ad alta velocità o ancora per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria (SIF) e di Ferrovia 2030. La mozione dovrà ora essere esaminata dal Consiglio nazionale. ATS
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