
Il Consiglio federale non giudica necessario sospendere il rinvio nello Sri Lanka dei richiedenti l'asilo di etnia Tamil la cui domanda è stata respinta, come richiesto da una mozione della commissione di politica estera degli Stati. Per il governo e la maggioranza dei "senatori", l'Ufficio federale della migrazione è informato costantemente su quanto accade nell'isola e ordina eventuali rimpatri solo a severe condizioni. Nel difendere la mozione della commissione, Simonetta Sommaruga (PS/BE) ha posto l'accento sulla situazione di insicurezza e violenza che regna tutt'ora nell'isola, e in particolare nel Nord del Paese. A soffrirne è soprattutto la popolazione civile, vittima dei soprusi sia dell'esercito regolare sia dei gruppi separatisti Tamil ancora attivi. Luc Recordon (Verdi/VD) ha parlato di pratiche barbare riservate dal governo di Colombo all'etnia Tamil e dell'esistenza di campi di internamento nei quali sono rinchiuse migliaia di persone, fuggite dalla zona dei combattimenti. Nel suo intervento, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha fatto notare che l'UFM valuta costantemente la situazione in loco, in particolare a livello di sicurezza e rispetto dei diritti umani, e ne tiene conto quando esamina le domande di asilo. A sostegno della propria tesi, la ministra di giustizia e polizia ha ricordato il numero relativamente elevato di richieste d'asilo accettate dall'UFM. Un quarto delle domande non soddisfa invece i requisiti per la concessione dell'asilo o della protezione sussidiaria, ha dichiarato. In ogni caso, "gli allontanamenti di Tamil nel nord e dell'est dello Sri Lanka sono considerati inesigibili". I rinvii nel sud-ovest del Paese, e in particolare nell'area di Colombo, sono eseguiti soltanto se non sussistono indizi di un pericolo concreto e se gli interessati dispongono di una solida rete sociale. Al momento, ha aggiunto la ministra, la situazione nello Sri Lanka è in costante evoluzione. Tuttavia, non si può parlare di una situazione di violenza generalizzata. Le procedure dell'UFM potrebbero cambiare qualora contro la minoranza Tamil dovessero verificarsi vendette e soprusi in grande stile. Prima di questa discussione, la Camera dei cantoni ha approvato una mozione della sua commissione di politica estera che invita il Consiglio federale ad impegnarsi affinché sull'isola torni la pace e possa essere avviato un programma di riconciliazione nazionale. A tale riguardo, la ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey ha sottolineato che la Svizzera è sempre disposta a fornire il proprio appoggio a soluzioni diplomatiche e pacifiche del conflitto. ATS
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