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Svizzera
CSt: sostegno famiglia, è ora di fare di più
Redazione
14 anni fa

La Confederazione dovrebbe assumere un ruolo più importante in materia di politica famigliare, adoperandosi affinché nei cantoni vi sia un'offerta appropriata di asili e altri luoghi sorvegliati per i bambini. Dopo il Nazionale, anche gli Stati hanno approvato per 29 voti a 13 un progetto di articolo costituzionale sulla politica famigliare. Il testo è pronto per le votazioni finali. La destra ha tentato di bloccare una proposta (basata su un'iniziativa parlamentare di Norbert Hochreutener, PPD/BE) che porterebbe - a suo parere - ad una crescita senza freni delle spese sociali per centinaia di milioni di franchi. "Peggio ancora, i cantoni dovrebbero subire le imposizioni della Confederazione", ha tuonato Alex Kuprecht (UDC/SZ). Per la relatrice della commissione Christine Egerszegi (PLR/AG), invece, le strutture che permettono di conciliare vita professionale e vita famigliare sono ancora merce rara. "Sovente le donne si trovano davanti al dilemma di dover scegliere tra la famiglia e la carriera professionale, dal momento che la conciliazione di questi due ambiti è una gara ad ostacoli", ha detto Liliane Maury-Pasquier (PS/GE). "Spesso chi riesce a trovare un modus vivendi lo fa al prezzo di enormi sacrifici", ha spiegato la "senatrice" socialista. Una ragione per votare questo articolo è il numero di famiglie monoparentali in crescita, oppure in cui i due genitori lavorano. La Camera dei cantoni, come il Nazionale, ha tuttavia respinto l'idea di armonizzare a livello federale gli alimenti, materia di competenza dei cantoni. ATS

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