
In situazioni particolarmente critiche le ambasciate elvetiche devono poter far capo agli specialisti in materia di sicurezza del Dipartimento della difesa (DDPS). È quanto ha deciso oggi il Consiglio degli Stati che ha approvato per 38 voti senza opposizione un progetto in tal senso del Consiglio federale. Il dossier va al Nazionale. Concretamente, potranno essere impiegate contemporaneamente un massimo di tre persone per un periodo limitato a 1 anno. La prima missione è prevista al Cairo. Oggi, nei Paesi con una situazione critica in materia di sicurezza, il Dipartimento degli affari esteri (DFAE) può impiegare propri esperti che si aggiungono alle forze locali. Essi consigliano il capomissione, curano i contatti con le autorità locali e con i responsabili delle altre rappresentanze diplomatiche. In situazioni particolarmente critiche, come attualmente è il caso in Egitto, talvolta sono tuttavia necessarie persone con competenze specialistiche supplementari. Queste si occupano in particolare dell'analisi permanente della situazione, della consulenza per personale d'ambasciata, della verifica delle misure di sicurezza dell'ambasciata e dell'appoggio al capomissione nella gestione delle crisi. A disporre di questo tipo di competenze specialistiche è il DDPS. Se il Parlamento - il consenso delle due Camere è necessario perché la durata supera le tre settimane - darà il suo benestare, quest'ultimo può mettere a disposizione del DFAE, sino a fine 2016, fino a tre persone. La missione dell'inviato al Cairo, che avverrà con abiti civili e senz'armi, ha una durata di 12 mesi.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

