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Svizzera
CSt: sì delega a terzi controlli contrassegno autostradale
Redazione
17 anni fa

Lo Stato dovrebbe poter trasferire a terzi la competenza di controllare e perseguire penalmente gli automobilisti che circolano in autostrada sprovvisti del contrassegno. Con 28 voti a 11, il Consiglio degli Stati ha mantenuto questa divergenza col Nazionale, che dovrà quindi ancora affrontare questo dossier. Col suo voto odierno, la camera dei cantoni ha confermato la posizione della sua commissione preparatoria, identica su questo punto all'opinione del Consiglio federale. Una minoranza ha chiesto invece di rinunciare a questo aspetto della legge. Secondo Claude Janiak (PS/BS), la delega a terzi - come Securitas - dei controlli sul contrassegno autostradale alle frontiere include anche la possibilità di emettere multe. Per il "senatore" socialista, il perseguimento penale è un compito squisitamente statale che non può essere trasferito ai privati. A suo dire, se il Consiglio degli stati dovesse rimanere sulle sue posizioni, si rischia di affondare l'intera revisione legislativa. A nome del Consiglio federale, il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz ha dichiarato che il trasferimento dei poteri a terzi è ben regolato e non crea problemi giuridici. Per il ministro delle finanze, è necessario poter rivolgersi a privati per i controlli, dal momento che il personale doganale è sommerso dal lavoro. Negli ultimi 25 anni, ossia da quando è stata introdotta la "vignetta", "il traffico è aumentato notevolmente, ma non il personale alle frontiere". I doganieri dovrebbero poter concentrarsi su aspetti più importanti del loro lavoro. Questa divergenza interviene nell'ambito della revisione della legge sul contrassegno autostradale. L'importo di quest'ultimo resta fissato a 40 franchi all'anno. Tuttavia, la multa per chi circola senza "vignetta" raddoppierà da 100 a 200 franchi. ATS

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