Cerca e trova immobili
Svizzera
CSt: sì a riabilitazione volontari svizzeri in Spagna
Redazione
17 anni fa

Nulla si oppone più alla riabilitazione dei circa 800 Svizzeri condannati per aver combattuto il franchismo in Spagna nella seconda metà degli anni Trenta. Dopo il Nazionale in dicembre, anche gli Stati hanno sostenuto oggi con 32 voti e 3 astensioni un'iniziativa parlamentare in tal senso del consigliere nazionale Paul Rechsteiner (PS/SG). Il dossier è pronto per le votazioni finali. Il parlamento ha già riabilitato le persone condannate per aver aiutato le vittime del nazismo. Contrariamente a quest'ultime, il progetto concernente la guerra civile spagnola non prevede riabilitazioni individuali, ma solo una generale. In entrambi icasi, l'annullamento delle condanne penali non dà diritto ad alcun risarcimento. L'iniziativa è stata difesa anche dalla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, secondo cui il nostro modo di concepire oggi la democrazia ci permette di fare un gesto nei confronti di persone che hanno lottato per degli ideali. In ogni caso, ha sottolineato la ministra di giustizia e polizia, la riabilitazione generale non va vista come una critica nei confronti delle autorità giudiziarie dell'epoca che non fecero altro che applicare il diritto vigente. Altri oratori, come Dick Marty (PLR/TI) e Ivo Bischofberger (PPD/AI), hanno messo in rilievo l'idealismo che spinse migliaia di persone a recarsi in Spagna - mettendo in pericolo la propria vita - per sostenere principi quali libertà e democrazia. Tale idealismo, come attestano ricerche storiche recenti sui percorsi individuali di molti volontari svizzeri, giustifica a loro avviso una riabilitazione generale. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata