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Svizzera
CSt: "senatori" vogliono sessione extra muros in Vallese
Redazione
12 anni fa

L'anno prossimo potrebbe essere organizzata in Vallese una sessione extra muros delle Camere federali. Il Consiglio degli Stati ha infatti approvato oggi, con 21 voti a 17, una iniziativa parlamentare in tal senso di Robert Cramer (Verdi/GE). Con questa trasferta, che deve ancora essere approvata dal Nazionale, si intende commemorare i 200 anni delle frontiere nazionali della Svizzera. Il 1815, ha ricordato Cramer, è infatti una ricorrenza importante della storia elvetica. Quell'anno aderirono alla Confederazione i cantoni di Ginevra, Vallese e Neuchâtel dando così l'assetto definitivo alle frontiere nazionali. Per Cramer questa ricorrenza merita di essere celebrata in uno di questi cantoni. "Dato che Ginevra ha già ospitato una sessione extra muros, la preferenza deve essere data al Vallese, anche perché questo cantone incarna la diversità della Svizzera, in particolare per il suo bilinguismo", ha spiegato il ginevrino giustificando il suo atto parlamentare. Il "senatore" Hans Stöckli (PS/BE), favorevole alla proposta di Cramer, ha ricordato che nel 1815 anche il principato vescovile di Basilea è stato annesso alla Svizzera (ciò corrisponde agli attuali canton Giura, Giura bernese, distretto di Laufen (BL) e regione di Birseck (BL), ndr). A nome della commissione preparatoria, Karin Keller-Sutter (PLR/SG) ha ricordato che dalla creazione dello Stato federale nel 1848, in tre casi soltanto le Camere non hanno tenuto la sessione a Berna: nel 1993 a Ginevra, nel 2001 a Lugano e nel 2006 a Flims (GR). Queste tre sessioni extra muros erano però giustificate da lavori di rinnovamento del Palazzo federale, ha sottolineato la sangallese. Per Keller-Sutter non si può organizzare una sessione extra muros ogni volta che in un cantone c'è un giubileo importante. La sangallese ha anche affermato che manca il tempo materiale per organizzare una trasferta in Vallese già l'anno prossimo. René Imoberdorf (PPD/VS) ha però replicato sostenendo che questo ostacolo non è insormontabile. "Non si tratta di decidere se si può, ma se si vuole", ha affermato. La palla passa ora al Consiglio nazionale. Un anno fa la Camera del popolo aveva approvato - con 79 voti contro 77 - una richiesta di tenere una sessione in Vallese presentata da Yannick Buttet (PPD/VS). La proposta era però stata bocciata in seguito dagli Stati.

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