
Il Consiglio degli Stati non molla: un soldato di milizia può essere costretto a compiere corsi di ripetizione all'estero. La camera dei cantoni non ha voluto cedere su questo punto, nonostante i ripetuti "no" del Nazionale. Per sciogliere questo aspetto controverso riguardante la revisione della legge militare sarà quindi necessaria una conferenza di conciliazione. Il Nazionale ha respinto per tre volte la possibilità di obbligare i soldati di milizia a svolgere corsi di ripetizione all'estero grazie a una maggioranza composta di consiglieri nazionali di sinistra e dell'UDC. Il PLR, il PPD e il PBD hanno sostenuto la posizione degli Stati e del Consiglio federale. A nome della commissione degli Stati, Bruno Frick (PPD/SZ) ha sostenuto stamane con fermezza la necessità di non cedere al Nazionale su questo aspetto. Per Frick si tratta di un punto centrale della revisione legislativa sull'esercito senza il quale l'intera revisione sarebbe inutile. Il "senatore" svittese ha deplorato l'atteggiamento "testardo" di una maggioranza del Nazionale, impermeabile a qualsiasi soluzione di compromesso. ATS
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