
Per 22 voti a 14, il Consiglio degli Stati ha deciso oggi di sospendere fino al 2014 l'esame di una mozione dell'ex consigliera nazionale Ursula Wyss (PS/BE), già approvata dal Nazionale, che chiede al Consiglio federale di fissare prezzi di roaming più bassi. Seppur d'accordo nel deplorare le alte tariffe imposte agli utenti di telefonia mobile residenti in Svizzera, una maggioranza della Camera dei cantoni ha criticato l'intrusione dello Stato nella fissazione delle tariffe. Tra la richiesta di rinvio e quella di una bocciatura pura e semplice dell'oggetto, come chiesto dalla commissione preparatoria, la maggioranza ha infine optato per la proposta di sospensione di Martin Schmid (PLR/GR), onde dare agli operatori attivi nella Confederazione il tempo di adattare le rispettive tariffe roaming al ribasso. La ministra delle comunicazioni Doris Leuthard si è mostrata critica nei confronti della mozione. Per la consigliera federale, l'introduzione unilaterale di prezzi massimi più bassi per le tariffe di roaming permetterebbe sì di diminuire la fattura dei consumatori finali, ma non i prezzi che gli operatori telefonici elvetici devono pagare ai loro partner europei. ATS
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