
Le famiglie con bambini devono beneficiare degli sgravi fiscali dall'inizio del 2011 e non già l'anno prossimo: lo ha ribadito oggi, senza opposizioni, il Consiglio degli Stati, che non intende pigiare sull'acceleratore come il Nazionale, pur seguendo la Camera del popolo per quanto riguarda l'ammontare degli sgravi. Il momento dell'entrata in vigore non cambia la sostanza della legge, ma avrà ripercussioni finanziarie nel breve periodo: la Camera del popolo vuole infatti rafforzare rapidamente il potere d'acquisto delle famiglie per fronteggiare la crisi economica; i senatori intendono invece tenere in debita considerazione anche le esigenze dei cantoni e le finanze della Confederazione. Con 26 voti contro 14, gli Stati si sono allineati al Nazionale per quanto riguarda l'ammontare degli sgravi: la fattura dell'imposta federale diretta (IFD) sarà quindi ridotta di 250 franchi per figlio o persona a carico, al posto dei 170 proposti inizialmente. Inoltre la deduzione fiscale per le spese di custodia dei figli ammonterà al massimo a 10'000 franchi; in un primo tempo la Camera dei cantoni aveva optato per 12'000 franchi. Secondo la presidente della commissione dell'economia e dei tributi Simonetta Sommaruga (PS/BE), la soluzione adottata permette di sgravare maggiormente i redditi tra gli 80'000 e i 120'000 franchi a scapito di chi guadagna di più. A nome della minoranza, Erika Forster (PLR/SG) ha esortato i colleghi a mantenere la decisione iniziale: a suo avviso, 12'000 franchi di deduzione coprono soltanto una minima parte dei costi. Il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz ha dal canto suo preso atto con soddisfazione che le minori entrate per la Confederazione (500 milioni) e per i cantoni (100 milioni) non aumenteranno. Il dossier verrà approvato ancora durante la sessione autunnale insieme alla compensazione della progressione a freddo. Su entrambi gli oggetti deve ancora essere eliminata la divergenza riguardante il momento dell'entrata in vigore (2010 per il Nazionale, 2011 per gli Stati). ATS
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