
Il tasso di Iva sulle prestazioni dei ristoranti non va abbassato. La pensa così la maggioranza del Consiglio degli stati che raccomanda (24 a 13 e 2 astenuti) di respingere l'iniziativa di Gastrosuisse "Basta con l'IVA discriminatoria per la ristorazione", senza opporle un controprogetto. Il Consiglio nazionale aveva già bocciato l'iniziativa per 94 voti a 78 (16 astenuti). Toccherà ora al popolo esprimersi su questo dossier. Il testo di Gastrosuisse chiede un'aliquota IVA inferiore per i ristoranti (attualmente 8%), uguale a quella applicata per la vendita di alimenti e le prestazioni take away (2,5%). Per la maggioranza della Camera dei cantoni, in caso di approvazione dell'iniziativa risulterebbero ingenti perdite fiscali (fra i 700 e i 750 milioni di franchi), con conseguenze negative per le prestazioni sociali. "Abbassare il tasso di Iva senza compensazioni è semplicemente irresponsabile", ha detto Konrad Graber (PPD/LU).
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