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Svizzera
CSt: riciclaggio, più protezione per intermediari finanziari
Redazione
18 anni fa

Gli intermediari finanziari che denunciano alle istanze competenti transazioni sospette dovrebbero godere di un certo anonimato. Lo ha deciso stamane il consiglio degli Stati durante la discussione riguardante la legge sul riciclaggio di denaro e sul finanziamento del terrorismo. Il dossier torna al Nazionale. All'inizio, la Camera dei cantoni non intendeva inserire garanzie speciali per gli intermediari. Temendo però rappresaglie, "alcuni intermediari potrebbero pensarci due volte prima di denunciare affari sospetti se la legge non offre loro una certa discrezione", ha detto Rolf Schweiger (PLR/ZG). Piuttosto dell'anonimato completo garantito dal Nazionale, gli Stati hanno scelto una versione più "soft". Nella versione degli Stati, le denunce devono contenere il nome dell'intermediario finanziario, per esempio una società. Tuttavia, il nome della persona che ha trattato personalmente il dossier sospetto non dovrebbe essere comunicato. Le autorità incaricate di svolgere un'inchiesta penale avrebbero però la possibilità di risalire al suo nome. Secondo la Camera dei cantoni non sono necessarie garanzie supplementari. La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, che sostituiva in aula il collega Hans-Rudolf Merz, ha detto che sulle oltre 6 mila comunicazioni ricevute finora, non vi sono mai state minacce. Per 17 voti a 11, i "senatori" hanno poi deciso che il nome delle persone che hanno denunciato un sospetto di riciclaggio non possano essere comunicate all'estero. L'attuale discussione mira a rafforzare le disposizioni per contrastare il riciclaggio di denaro e il terrorismo così come proposto dal GAFI, il Gruppo di azione finanziaria sul riciclaggio di denaro sporco di cui la Svizzera fa parte. Il progetto si focalizza su una decina di provvedimenti volti a colmare le lacune del sistema elvetico rilevate dal GAFI. Il campo di applicazione della legge sul riciclaggio di denaro sarà esteso, in particolare per evitare che la piazza finanziaria elvetica venga utilizzata a fini di terrorismo. Altri cambiamenti riguardano miglioramenti a livello di comunicazione di operazioni sospette e il dovere di diligenza. Gli intermediari finanziari, e non solo le banche, dovranno in futuro informare sui loro sospetti prima ancora di aver stabilito una vera e propria relazione d'affari. Le proposte del Consiglio federale migliorano lo scambio di informazioni con l'estero e integrano nel diritto elvetico reati che possono essere considerati anticamera del riciclaggio, come il contrabbando organizzato o la falsificazione di merci. Il controllo alle frontiere sulle valute sarà rafforzato. ATS

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