
Il Consiglio degli Stati ha tacitamente bocciato oggi l'iniziativa popolare dell'UDC "Salvate l'oro della Svizzera (Iniziativa dell'oro)", che mira a preservare le riserve auree della Banca nazionale svizzera (BNS). Per la Camera dei cantoni, in testo porrebbe ostacoli al perseguimento di una politica monetaria e valutaria volta a garantire la stabilità dei prezzi e lo sviluppo dell'economia. L'iniziativa - depositata un anno fa con 106'052 firme valide - vuole obbligare la BNS a detenere almeno il 20% degli attivi sotto forma di oro; in futuro, inoltre, queste riserve non potrebbero essere vendute. Secondo i promotori dell'iniziativa, il mantenimento di 1040 tonnellate di oro è indispensabile per garantire la stabilità del franco svizzero. Per la maggioranza dei "senatori", se venisse accolta, l'iniziativa avrebbe però ripercussioni sulla struttura di bilancio della BNS e ne limiterebbe il margine di manovra: provvedimenti quali la politica dei tassi minimi di cambio nei confronti dell'euro non potrebbero essere annunciati e attuati con la medesima risolutezza.
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