
L'immunità parlamentare di Toni Brunner, Lucrezia Meier-Schatz e Jean-Paul Glasson non si tocca: lo ha deciso oggi in via definitiva il Consiglio degli Stati. I tre deputati non dovranno quindi rispondere di fronte alla giustizia delle loro azioni nel quadro della vicenda Blocher-Roschacher. Stesso verdetto per due richieste di revoca dell'immunità riguardanti Christoph Mörgeli e Micheline Calmy-Rey. Contro il parere del Consiglio nazionale, per la seconda volta la Camera dei cantoni ha difeso l'immunità parlamentare del presidente dell'UDC Toni Brunner. Il consigliere nazionale sangallese è sospettato di aver trasmesso documenti confidenziali all'ex ministro Christoph Blocher nel quadro della vicenda che ha implicato anche l'ex procuratore generale Valentin Roschacher. Per quanto riguarda Meier-Schatz (PPD/SG) e Glasson (PLR/FR), accusati da Blocher di aver orchestrato un complotto contro di lui, la Camera ha seguito, con 13 voti contro 11, il parere di Dick Marty (PLR/TI): i due - ha osservato - al momento dei fatti erano i portavoce della Commissione della gestione e dovrebbero quindi beneficiare dell'immunità assoluta. Secondo gli Stati, pure Mörgeli (UDC/ZH) dev'essere protetto dall'immunità parlamentare, nonostante abbia trasmesso alla stampa i protocolli audio della seduta di commissione in cui il consigliere federale Pascal Couchepin avrebbe confuso Mörgeli con il medico nazista Mengele e avrebbe chiamato il consigliere nazionale "Mörgele". Anche l'immunità della ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey è stata difesa. Contro la consigliera federale è stata inoltrata una denuncia al Ministero pubblico della Confederazione per alcune sue dichiarazioni rilasciate durante la campagna in vista della proroga degli accordi bilaterali con l'Unione europea. Il Consiglio degli Stati ha infine protetto l'immunità dei consiglieri federali nel quadro della vicenda Tinner: contro alcuni ministri era scattata una denuncia a causa della distruzione di documenti inerenti al presunto caso di contrabbando nucleare tra Svizzera e Libia. ATS
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