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Svizzera
CSt: prorogato a fine 2011 blocco studi medici per specialisti
Redazione
17 anni fa

Il blocco dell'apertura di nuovi studi medici va prorogato fino alla fine del 2011, ma soltanto per gli specialisti. In mancanza di una soluzione migliore, dopo il Nazionale anche gli Stati hanno approvato oggi questo progetto con 23 voti a 8 e 3 astenuti. Il dossier va in votazione finale. La necessità di riconfermare la moratoria è affiorata dopo che il Consiglio degli Stati ha constatato la propria incapacità di elaborare un modello di libertà contrattuale che lasciasse agli assicuratori malattia la scelta dei medici cui rimborsare le cure. Una soluzione di questo genere avrebbe dovuto subentrare al congelamento dell'apertura di nuovi studi medici, deciso nel 2002, che scade alla fine dell'anno. Durante il breve dibattito odierno, la camera dei cantoni ha respinto per 25 voti a 9 la proposta di Philippe Stählin (PPD/TG) di non entrata in materia. A parere del turgoviese, la moratoria non ha mantenuto le promesse di limitare i costi, ma si è rivelata controproducente, creando in certi cantoni e regioni una penuria di medici. Il ministro della sanità Pascal Couchepin ha contestato queste affermazioni, sostenendo invece che in Svizzera ci sono troppi dottori. Il consigliere federale vallesano ha riconosciuto - come dichiarato dal turgoviese - che vi sono grossi squilibri circa la ripartizione geografica dei medici e troppi specialisti. Couchepin ha sostenuto che il prolungamento della moratoria non è ideale, ma che al momento fa difetto un'alternativa valida. "Se non limitiamo il numero dei medici - ha messo in guardia - rischiamo di venir sommersi dalle richieste per l'apertura di studi medici e, di conseguenza, saremmo confrontati con un'ulteriore esplosione dei costi sanitari". Il modello di moratoria elaborato dalla commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale non concerne più i medici generalisti, ma soltanto gli specialisti. Si tratterebbe in questo modo di evitare una penuria di medici di famiglia e di non penalizzare l'apertura di studi di gruppo, come pure il lavoro a tempo parziale. Il progetto si estenderebbe agli specialisti del settore ambulatoriale ospedaliero, onde evitare la possibilità di aggirare la moratoria. Secondo il progetto del Nazionale, spetterebbe inoltre ai cantoni designare i professionisti toccati dal divieto. Essi potrebbero condizionare il rilascio dell'autorizzazione ad esercitare al rispetto di determinate condizioni, in particolare per garantire la copertura delle cure nelle regioni periferiche. ATS

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