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Svizzera
CSt: prodotti industriali; un minino del 50% di "svizzeritudine"
Redazione
14 anni fa

Per poter vantare il marchio "Swissness", i prodotti industriali dovranno provare che almeno il 50% dei prezzi di costo siano stati realizzati in territorio elvetico. Con 24 voti contro 18, il Consiglio degli Stati ha preferito questa esigenza a quella di una soglia del 60% difesa dal Consiglio federale e dal Nazionale. Per 22 voti a 18, i "senatori" hanno inoltre respinto un "compromesso" con un limite differenziato: 60% per gli orologi, ma 50% per tutto il resto. La soglia comprenderà i costi di fabbricazione e di assemblaggio, nonché quelli per la ricerca e lo sviluppo. Tuttavia, non sono contemplati quelli legati all'attestazione prevista dalla legge o dalla regolamentazione del settore. Taluni costi non saranno presi in considerazione, come le spese per l'imballaggio, il trasporto o la commercializzazione. Verrà invece richiesto che una fase significativa della fabbricazione sia svolta in Svizzera. Prendendo di mira i cosmetici che si vendono come svizzeri, quando invece sono stati prodotti all'estero, l'indipendente sciaffusano Thomas Minder ha chiesto invano che questa fase sia "fisica" e non legata alla ricerca o allo sviluppo. "Ciò non è necessario", gli ha risposto la consigliera federale Simonetta Sommaruga. Una ricerca effettuata in Svizzera non basterà per poter vantare un marchio "Swissness". Il dibattito sul progetto volto a proteggere meglio il "made in Switzerland proseguirà domani mattina". ATS

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