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Svizzera
CSt: politica agricola, settore va nella giusta direzione
Redazione
14 anni fa

Anche se rappresenta solo l'1% del prodotto interno lordo, l'agricoltura è essenziale per l'economia. Lo ha dichiarato oggi il "senatore" Konrad Graber (PPD/LU) durante il dibattito di entrata in materia sulla politica agricola 2014-17, un settore che la Confederazione intende sostenere con 13,8 miliardi di franchi spalmati su quattro anni. A detta di Graber, che si esprimeva per la commissione dell'economia e dei tributi, come anche della quindicina di colleghi che hanno preso la parola, la politica agricola del Consiglio federale va nella giusta direzione. Se a grandi linee gli oratori si sono detti d'accordo che questo settore debba evolvere per rimanere competitivo e generare prodotti di qualità, la discussione sui dettagli si annuncia combattuta. Rispetto alla versione del governo, la commissione propone di innalzare i mezzi destinati ai contadini. Come il Nazionale, si vorrebbero accordare 160 milioni di franchi in più. Questo supplemento verrebbe attribuito ai crediti d'investimento e ai contributi ai miglioramenti strutturali. I "senatori" si daranno battaglia sull'attribuzione o meno di contingenti d'importazione di cavalli nella proporzione del 50% in base del numero di animali allevati in Svizzera. Tale soluzione era passata al Nazionale, ma è stata bocciata dalla commissione degli Stati. In merito ai pagamenti diretti, la commissione vuole inoltre estendere le possibilità di ridurre i contributi. I limiti per prendere misure del genere dovrebbero concernere non soltanto il reddito e la sostanza dell'agricoltore, ma anche la superficie della sua tenuta. Altro punto controverso: i contributi alla biodiversità e alla qualità del paesaggio. La commissione si è opposta con deboli maggioranze al fatto che i cantoni paghino almeno il 20%. La maggioranza vorrebbe che la Confederazione assumesse il finanziamento integralmente. ATS

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