
Gli autisti spericolati rischiano in futuro di pagare con la prigione i loro eccessi. È quanto prevedono alcune misure adottate oggi dal Consiglio degli Stati durante l'esame del pacchetto "Via sicura" elaborato dal Consiglio federale e approvato in votazione finale dai "senatori" senza opposizione. Il dossier passa al Nazionale. Per la Camera dei cantoni, una multa non è sufficiente quale punizione per coloro che mettono in pericolo la vita altrui al volante di un'auto. Per questo, i conducenti che partecipano a gare su strada, eseguono sorpassi azzardati oppure scorrazzano a grande velocità rischiano da uno a 4 anni di prigione al massimo, uno in più rispetto ad oggi. Una sanzione privativa della libertà scatterebbe se il guidatore circola ad almeno 70 km/h in una zona limitata a 30 km/h, a partire da 100 km/h invece di 50 km/h, a 140 km/h invece di 80 km/h. La consigliera federale Doris Leuthard si è detta d'accordo con un giro di vite per le infrazioni più gravi, anche a causa dell'insofferenza crescente nella popolazione per chi guida in maniera spericolata. Gli Stati hanno pure allungato il periodo di ritiro della patente rispetto a quanto proposto dal governo. I conducenti cui è stata tolta la patente per un anno almeno, potranno ricominciare a guidare purché istallino nell'auto una "scatola nera" in grado di monitorare il loro comportamento al volante. Le autorità cantonali potranno comunicare alla polizia i dati personali della persona privata della licenza di condurre. ATS
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