
La seconda fase di misure volte a stabilizzare l'economia - in agenda oggi al Consiglio degli Stati dopo essere stata approvata lunedì dal Nazionale - non è contestata dalle commissioni delle finanze e dell'economia. I rispettivi relatori hanno lodato il pragmatismo dei provvedimenti adottati dal Consiglio federale, i cui effetti positivi dovrebbero farsi sentire in tempi brevi sull'economia. Il pacchetto di 710 milioni di franchi adottato due giorni fa dal Nazionale contempla interventi in favore soprattutto dell'infrastruttura ferroviaria (250 milioni) e delle strade nazionali (eliminazione delle strettoie, 140 milioni). Rispetto alla versione del governo, la camera del popolo ha deciso di innalzare da 10 a 20 milioni i finanziamenti a favore degli impianti fotovoltaici. A nome della commissione delle finanze, Philipp Stähelin (PPD/TG) ha giudicato il pacchetto ben calibrato, equilibrato anche dal punto di vista della suddivisione regionale degli aiuti. In particolare, esso rispetto il freno all'indebitamento. Stando al "senatore", prima di lanciare un terzo programma di stabilizzazione, bisognerà considerare gli effetti di questo pacchetto, evitando come in passato di adottare provvedimenti i cui effetti positivi si fanno sentire in ritardo. Il turgovise ha sottolineato che i provvedimenti governativi si aggiungono ad altri elementi stabilizzatori della congiuntura già esistenti come l'assicurazione disoccupazione o adeguati come la decisione dell'esecutivo di prolungare da dodici a 18 mesi il periodo di lavoro ridotto a cui le imprese possono ricorrere, a tutto vantaggio delle aziende e dei lavoratori. A nome della commissione dell'economia, Simonetta Sommaruga (PS/BE) ha rammentato anche la possibilità di prendere provvedimenti a livello fiscale per sostenere la congiuntura. Gli esperti, tuttavia, "hanno giudicato criticamnete simili misure, dal momento che i consumatori tendono piuttosto a risparmiare o a spendere per prodotti importati, con effetti quindi limitati sul mercato interno". Nel corso del dibattito d'entrata in materia, la destra ha criticato il "gigantismo" di certi programmi congiunturali messi a punto all'estero, la cui efficacia è tutta da dimostrare. La sinistra ha criticato queste posizioni. Anita Fetz (PS/BS) ha fatto riferimento ai programmi adottati nelgi Stati Uniti e in Germania, di cui approfitta indirettamente anche la nostra economia di esportazione. A suo parere, la Svizzera deve sfruttare questa crisi per investire maggiormente nelle tecnologie innovative - come il settore energetico - per posizionarsi al meglio una volta passata la bufera. ATS
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