
Per 22 voti a 18 e una astensione, gli Stati hanno respinto l'iniziativa cantonale ticinese "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie! - Che non sia di pregiudizio alle regioni di montagna". Il dossier va al Nazionale. Pur condividendo gli obiettivi della proposta, la maggioranza è dell'opinione che la legge d'applicazione per l'iniziativa Weber, come anche la futura revisione della legge sulla pianificazione del territorio, terranno conto dei bisogni dei cantoni di montagna. Il "senatore" ticinese Fabio Abate (PLR), spalleggiato da altri esponenti di cantoni alpini dediti al turismo come Martin Schmid (PLR/GR) e Jean-René Fournier (PPD/VS), ha espresso apprezzamento per l'ordinanza di applicazione del Governo che tiene conto in parte delle esigenze del Ticino, ma ne ha criticato la sommarietà e il fatto che risponde soltanto a problemi urgenti, ma non tiene conto delle specificità del suo cantone. A nome della commissione, Didier Berberat (PS/NE) si è detto sensibile alle preoccupazioni del Ticino, rilevano tuttavia che l'ordinanza sulle abitazioni secondarie è stata adottata a livello federale poco dopo che il Ticino aveva depositato - 16 aprile 2012 - la sua proposta. A detta di Berberat, l'ordinanza risponde alle preoccupazioni espresse dall'iniziativa. Le nuove disposizioni federali consentono una certa flessibilità e tengono conto degli interessi dei cantoni di montagna, autorizzando in particolare la modifica della definizione di un'abitazione in caso, per esempio, di cambiamento di domicilio. ATS
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