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Svizzera
CSt: no a banca postale
Redazione
17 anni fa

La Posta non deve ottenere una licenza bancaria. Con 24 voti contro 14, il Consiglio degli Stati ha bocciato stamani una mozione di This Jenny (UDC/GL) che chiedeva di autorizzare PostFinance a concedere prestiti e ipoteche nell'intento di sostenere le piccole e medie imprese (PMI). "La Posta è ben piazzata presso le PMI. Offrirle la possibilità di concedere loro crediti costituirebbe un sostegno all'economia del paese", ha sostenuto invano il rappresentante glaronese. L'appoggio espresso dalla sinistra e da qualche deputato PPD non è stato sufficiente a far accogliere la mozione. "Con il vostro rifiuto - ha ammonito Anita Fetz (PS/BS) - non avete comunque scritto la parola fine". La maggior parte degli esponenti borghesi delle regioni periferiche ha preso la parola per combattere quest'idea. Si farebbe concorrenza alle banche cantonali e a Raiffeisen, ben insediate nel tessuto regionale, hanno sostenuto molti oratori. Essi hanno agitato le spettro di una banca postale diretta da Berna, "divoratrice delle banche regionali e di posti di lavoro". Il consigliere federale Moritz Leuenberger non ha nascosto le sue simpatie per il testo di This Jenny. Il ministro ha tuttavia difeso la posizione collegiale del Consiglio federale, che ha già respinto tre volte l'idea di una licenza bancaria per La Posta. Circa una licenza "light", che autorizzerebbe la concessione di prestiti e di ipoteche, la stessa esporrebbe PostFinance a rischi, ha aggiunto Leuenberger. ATS

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