
Il terzo pacchetto congiunturale deve andare a beneficio anche dei giovani senza lavoro e dei disoccupati che hanno esaurito le indennità: lo ha ribadito oggi il Consiglio degli Stati, che - a differenza del Nazionale - non è disposto a indebolire ulteriormente le misure proposte dal Consiglio federale. "Per lo Stato e la società costa di meno aiutare i disoccupati che non fare nulla", ha dichiarato a nome della commissione dell'economia Simonetta Sommaruga (PS/BE). La deputata ha poi osservato che, in precedenza, la Camera dei cantoni ha già fatto diverse concessioni: in particolare, ha limitato a tremila franchi mensili i contributi finanziari per le organizzazioni senza scopo di lucro che impiegano a tempo determinato persone disoccupate che hanno esaurito le indennità. In tal modo la misura prevede uscite nettamente inferiori ai 200 milioni di franchi contro i 238 proposti dal governo. Una minoranza di deputati UDC e PLR ha comunque chiesto di rinunciare a tale provvedimento, allineandosi al Nazionale su questo punto per far passare altre misure pure stralciate dalla Camera del popolo, ad esempio un credito di 40 milioni destinato al perfezionamento dei giovani e un aiuto finanziario di 30 milioni per formazioni continue durante la riduzione dell'orario di lavoro. Secondo Hannes Germann (UDC/SH), tocca ai cantoni e comuni intervenire per aiutare i disoccupati di lunga durata, e non alla Confederazione stanziare aiuti poco efficaci sul lungo periodo. La sua proposta è però nuovamente stata respinta con 29 voti contro 11. Se le divergenze dovessero persistere anche nella seduta di questo pomeriggio al Nazionale, si renderebbe necessaria una Conferenza di conciliazione. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

