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Svizzera
CSt: "liste nere", no a sanzioni ingiustificate
Redazione
17 anni fa

La Svizzera deve alzare la voce nei riguardi del Consiglio di sicurezza dell'ONU: deve far sapere che non intende più applicare sanzioni verso persone inserite sulle "liste nere" del terrorismo, quando c'è palese violazione del diritto. Il Consiglio degli Stati ha approvato, con 28 voti a 0, una mozione in tal senso di Dick Marty (PLR/TI), contro il parere del Consiglio federale. Nel suo atto parlamentare il "senatore" ticinese chiede al governo di comunicare all'ONU che, dalla fine di quest'anno, non applicherà più le sanzioni se le persone che figurano nelle liste del terrorismo da oltre tre anni non sono ancora state deferite alla giustizia; se non hanno avuto la possibilità di ricorrere davanti ad un'autorità indipendente; se nei loro confronti non è stata formulata alcuna accusa da un'autorità giudiziaria. Il Consiglio federale si è detto contrario, non per il contenuto in sé della mozione, ma per non andare contro la prassi delle Nazioni Unite. ATS

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