
In Svizzera si dovrebbe vietare la pubblicità per il piccolo credito. Con 19 voti contro 17, il Consiglio degli Stati ha dato seguito questa sera a un'iniziativa parlamentare di Josiane Aubert (PS/VD). La competente commissione del Nazionale può ora redigere un progetto concreto. La Camera dei cantoni ha così seguito il parere di quella del popolo, che aveva sostenuto la proposta con 93 voti a 73. Nessuno ha contestato la necessità di opporsi all'indebitamento a catena, soprattutto dei giovani. Il piccolo credito è una piaga per la società, ha dichiarato Géraldine Savary (PS/VD). Numerose persone cadono nella spirale infernale dell'indebitamento. Il loro numero è aumentato del 50% tra il 2003 e il 2009. L'80% si è indebitato prima dei 25 anni e non sono rari i casi di giovani che già a 20 anni si trovano con una "zavorra" di 30-40'000 franchi. Secondo la deputata socialista, l'accesso troppo facile ai piccoli crediti e la pubblicità sfrenata che lo stimola spingono molti giovani verso questo "denaro facile". Géraldine Savary ha ricordato che numerosi comuni vodesi hanno cercato di vietare questa pubblicità, ma non ha potuto farlo in mancanza di una base legale. Una minoranza di destra si è opposta inutilmente al divieto della pubblicità sul piccolo credito, ritenendolo un attacco eccessivo alla libertà economica. Questa pubblicità - ha criticato Hannes Germann (UDC/SH) a nome della commissione - non è la sola causa dell'indebitamento. Soltanto il 4% dei giovani si è indebitato presso istituti di piccolo credito, ha sottolineato, citando uno studio. Il problema della trasparenza si pone anche con i contratti di leasing e le proposte di pagamento di un prodotto a rate mensili. La minoranza preferiva puntare sulla sensibilizzazione della popolazione contro i pericoli degli acquisti a credito sconsiderati. Sulla base di un'iniziativa parlamentare di Hugues Hiltpold (PLR/GE), la commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale sta infatti già preparando un progetto che costringe gli istituti di credito a finanziare la prevenzione attraverso una parte del loro fatturato. ATS
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