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Svizzera
CSt: giornata sugli sci, nessun sostegno della Confederazione
Redazione
12 anni fa

I cantoni che istituiscono almeno una giornata obbligatoria sulla neve per gli allievi delle scuole medie non potranno contare su un sostegno finanziario della Confederazione. È quanto ha deciso il Consiglio degli stati che ha respinto tacitamente una mozione del consigliere nazionale Matthias Aebischer (PS/BE), già approvata di misura dalla Camera del popolo. Seppur consapevole che la scuola sia di competenza dei cantoni, Aebischer aveva motivato la sua proposta col fatto che gli sport invernali, ormai, sono diventati inabbordabili per molte famiglie. Negli ultimi tre decenni, a causa dell'abolizione di misure di sostegno, le attività sulla neve hanno perso importanza, con riflessi negativi non sono sullo sviluppo fisico dei giovani, ma anche sul turismo, aveva argomentato. Sebbene tali preoccupazioni siano condivisibili, ha affermato stamane a nome della commissione Géraldine Savary (PS/VD), "la mozione invade un settore di competenza dei cantoni e non risolve il problema del calo di giovani sulle piste di sci". Tali argomentazioni sono state riprese dal consigliere federale Ueli Maurer. Seppur favorevole alla promozione degli sport invernali fra i giovanissimi, il ministro dello sport ha giudicato la proposta - da lui definita "simpatica" - di dichiarare obbligatoria una sola giornata di sport sulla neve una misura poco efficace. Insomma, non sarà certo con una giornata obbligatoria sugli sci, oppure sui pattini, che si invertirà la tendenza attuale. Il Consiglio federale, ha ricordato poi Maurer, prevede di istituire uno o più centri sportivi nelle regioni di montagna dove i ragazzi potrebbero praticare sport per una settimana a prezzi modici.

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