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Svizzera
CSt: franco forte, diverse contromisure respinte
Redazione
15 anni fa

Tre mozioni per combattere la forza del franco e la conseguente minaccia per la piazza industriale svizzera sono state respinte oggi dal Consiglio degli Stati. Le decisioni sono state prese nel corso di una sessione straordinaria sull'argomento. Dopo le mozioni sono state trattate anche due interpellanze: una sulla ridistribuzione dei guadagni derivanti dalle importazioni, e l'altra - firmata da Hanness Germann (UDC/SH)e co-firmata da Filippo Lombardi - su un pacchetto di misure a favore delle regioni di frontiera per attenuare l'apprezzamento del franco. In quest'ultimo caso Lombardi ha dichiarato che la situazione viene sottovalutata e che bisogna poter reagire ad un concreto peggioramento dell'economia ed in particolare nelle zone di confine. Il "senatore" ha criticato il modo di fare "tranquillo" del governo. "Il commercio è in ginocchio", ed è troppo tardi intervenire quando la situazione sarà ormai disastrosa", ha tuonato il ticinese. Un piano di rilancio per l'economia svizzera è stato respinto con 24 voti contro 13. Il testo chiedeva fra le altre cose una riduzione di imposta, la soppressione della tassa d'emissione, una riduzione degli oneri burocratici per le imprese e una rinuncia agli aumenti previsti dei prezzi dell'energia e dei trasporti. Una mozione per il prolungamento temporaneo della durata dell'indennità in caso di lavoro ridotto da 18 a 24 periodi di conteggio è stata respinta con 21 voti contro 16. Il depositario Didier Berberat (PS/NE) si è detto deluso dalla posizione contraria del Consiglio federale: la sua opinione è infatti che le contromisure adottate non siano sufficienti. In ottobre il governo ha deciso di portare la durata massima dell'ILR a 18 mesi a partire dal primo gennaio 2012. Il testo, depositato Roberto Zanetti (PS/SO), per la creazione di un fondo a tempo determinato di 1,2 miliardi di franchi per sostenere le imprese esportatrici e attive nel settore del turismo e alberghiero, è stato respinto con 24 contro 10. Per il Consiglio federale, una misura del genere comporta un problema di selezione che causerebbe disparità di trattamento. ATS

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