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Svizzera
CSt: espulsione criminali stranieri; a voto su iniziativa e controprogetto diretto
Redazione
16 anni fa

Il Consiglio degli Stati ha oggi accolto con 22 voti contro 6 e 11 astensioni un controprogetto diretto all'iniziativa popolare dell'UDC sull'espulsione dei criminali stranieri, che in precedenza, con 28 voti contro 13, aveva rifiutato di annullare in toto o in parte. I "senatori" raccomandano comunque a popolo e Cantoni di respingere l'iniziativa e di avallare l'alternativa costituzionale, perché quest'ultima, contrariamente alla prima, non lede il diritto internazionale pubblico. Il Consiglio nazionale deve ancora occuparsi del tema. Se le decisioni di principio degli Stati - ossia la validità dell'iniziativa "per l'espulsione degli stranieri che commettono reati (iniziativa espulsione)" e la conferma di un controprogetto indiretto - saranno confermate, l'elettorato sarà chiamato ad esprimersi su due domande e a indicare a quale delle due intende dare la preferenza. Con 34 voti contro 6, la Camera dei Cantoni ha chiaramente dato la preferenza al controprogetto. Solo i deputati dell'Unione democratica di centro (UDC) auspicavano che il plenum invitasse a votare a favore sia dell'iniziativa sia del controprogetto. Per la maggioranza dei "senatori", l'iniziativa sarebbe difficilmente applicabile dato che viola vari elementi del diritto internazionale pubblico. Agli occhi della maggioranza - contrariamente a quanto sostenuto dalla sinistra - queste violazioni non bastano però per dichiarare nulla in toto o in parte la proposta di modifica costituzionale dell'UDC. Per la maggioranza il testo non è inoltre contrario al diritto internazionale cogente. ATS

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