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Svizzera
CSt: diserzione non più motivo d'asilo
Redazione
14 anni fa

Dalla fine di settembre, la diserzione non sarà più riconosciuta quale motivo per chiedere l'asilo in Svizzera. Con 25 voti contro 20, il Consiglio degli Stati ha accettato oggi questa revisione del diritto d'asilo, adeguandosi alla decisione del Consiglio Nazionale. Tale disposizione riguarda soprattutto gli Eritrei. Una minoranza composta di esponenti della sinistra, ma anche borghesi, ha sostenuto che il mancato riconoscimento della diserzione per la concessione dell'asilo non risponde ai criteri previsti dalla Costituzione per dichiarare tale provvedimento urgente. Un'entrata in vigore immediata rappresenta uno schiaffo ai diritti popolari, dal momento che il lancio di un referendum è possibile soltanto a posteriori, quando la nuova disposizione è già in vigore. Per diversi "senatori", si deve ricorrere all'urgenza soltanto in caso di necessità assoluta. Gli Stati inoltre, come già il Nazionale, vogliono l'istituzione di centri per richiedenti l'asilo recalcitranti. Al pari della Camera del popolo, anche i "senatori" sono favorevoli all'entrata in vigore immediata di un simile provvedimento. Prossimamente, i richiedenti l'asilo che mettono in pericolo la sicurezza e l'ordine pubblico potranno quindi essere rinchiusi in centri ad hoc. Questo almeno sulla carta, dal momento che rimane ancora aperta la questione delle località che dovranno accogliere tali strutture. Diversi oratori hanno fatto notare che non sarà facile individuare luoghi adatti vista l'ostilità della popolazione. Un primo test potrebbe coinvolgere il Ticino. Contattato dall'ats, l'Ufficio federale della migrazione ha indicato che sono in corso discussioni con Bellinzona. La Consigliera federale Simonetta Sommaruga ha detto che sarà difficile trovare un cantone disposto ad ospitare un centro per asilanti recalcitranti. ATS

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