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Svizzera
CSt: diritto parlamentare, nuove regole su incapacità ministro
Redazione
18 anni fa

In caso di gravi problemi di salute di un consigliere federale destinati a perdurare, il parlamento dovrà esprimersi al più tardi nella sessione che segue la presentazione di una proposta volta a costatare l'incapacità del magistrato in questione. Lo ha deciso oggi la Camera dei cantoni durante la revisione del diritto parlamentare. Questa decisione colma un vuoto giuridico e concretizza un'iniziativa parlamentare di Norbert Hochreutner (PPD/BE), inoltrata nel 2005 e diventata di attualità dopo il grave malore che ha colto il consigliere federale Hans-Rudolf Merz. Nei mesi scorsi, in commissione è stato più volte citato il caso dell'ex consigliere federale Jean Bourgknecht risalente al 1962. Dopo un ictus, furono infatti i famigliari a dover redigere le dimissioni al suo posto. Una soluzione ad hoc che secondo la commissione non potrebbe più essere applicata oggi e che richiede nuove disposizioni. Con la decisione odierna, i "senatori" hanno voluto creare maggiore certezza giuridica evitando inoltre che un seggio in governo rimanga vacante troppo a lungo. Questa regola si applica anche al Cancelliere della Confederazione. La proposta d'incapacità di un "ministro" potrà essere inoltrata dall'ufficio presidenziale dell'Assemblea federale oppure dallo stesso Consiglio federale. Se l'assemblea federale dovesse appurare lo stato d'incapacità, lo scranno del consigliere federale verrebbe dichiarato vacante. È incapace quel magistrato che non è più in grado di esercitare le proprie funzioni a causa di gravi problemi di salute o perché altri motivi gli impediscono di riprendere a lavorare. Terza condizione: non gli è stato possibile redigere le proprie dimissioni in un lasso di tempo ragionevole. ATS

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