
I provvedimenti volti a limitare l'esplosione dei costi della salute devono entrare in vigore al più presto affinché si ponga fine alla spirale al rialzo. Lo ha affermato stamane il consigliere federale Didier Burkhalter durante il dibattito al consiglio degli Stati, indicando il primo gennaio 2011 quale data ideale per l'entrata in vigore delle riforme. Per il ministro della sanità Burkhalter, che ha ereditato il dossier dall'ex consigliere federale Pascal Couchepin, è importante che la prima parte della riforma (escluso quindi il problema del "managed care", o reti sanitarie, che verrà trattato in un secondo tempo) possa portare al più presto le conseguenze benefiche attese. Il parlamento dovrebbe quindi liquidare questo dossier nel corso della sessione invernale, affinché il suo dipartimento abbia tutto il tempo di preparare le ordinanze di applicazione. Prima dell'inizio del dibattito particolareggiato, Burkhalter ha anche invitato politici e attori del settore sanitario a non lasciarsi prendere dallo sconforto, ma a cooperare per cercare soluzioni condivise. Come il Nazionale, anche gli Stati sono comunque dell'avviso che i Cantoni non vadano dotati di ulteriori competenze nel settore sanitario. I "senatori" hanno infatti deciso con 22 voti contro 17 di non permettere ai Cantoni che lo desiderano di regolare le condizioni di ammissione e le attività nel settore ambulatoriale dei nosocomi. Tale soluzione, sostenuta in aula dal consigliere federale Didier Burkhalter e dalla sinistra, era difesa anche dalla Conferenza dei direttori cantonali della sanità. ATS
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