
Medici e ospedali dovranno consegnare agli assicuratori malattia le diagnosi in codice dei loro pazienti. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi questa revisione della Legge sull'assicurazione malattia (LAMal), secondo cui i fornitori di cure devono accludere tali documenti alla fattura trasmessa alle casse. Attualmente, i fornitori di prestazioni sanitarie devono consegnare una fattura dettagliata e comprensibile, come pure tutte le indicazioni necessarie a consentire la verifica del calcolo della rimunerazione e l'aspetto economico della prestazione. Secondo il Consiglio federale, che regolerebbe i dettagli della gestione delle diagnosi codificate, il ricorso a quest'ultime dev'essere ancorato nella legge. Di fronte alle critiche della sinistra, il ministro della sanità Didier Burkhalter ha garantito che la protezione dei dati sarà scrupolosamente osservata. Questa disposizione sulle diagnosi è venuta ad aggiungersi a una revisione della LAMal concernente il sistema delle tariffe Tarmed. Dato che i fornitori di cure e le casse malattia non riescono sovente ad accordarsi, il Consiglio federale dovrebbe disporre di maggiori competenze per intervenire. I "senatori" hanno eliminato l'ultima divergenza in materia, rinunciando a precisare che il sorvegliante dei prezzi possa sottoporre proposte al ministro degli affari sociali, competenza che già gli incombe. Questa aggiunta è inutile, ha ammesso Felix Gutzwiller (PLR/ZH) a nome della commissione. ATS
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