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Svizzera
CSt: asilo; "senatori" cedono sull'aiuto sociale
Redazione
14 anni fa

In futuro, i richiedenti l'asilo la cui domanda è stata respinta e contro cui è stata pronunciata una decisione di espulsione, accompagnata da un termine di partenza, saranno privati dell'aiuto sociale. Il Consiglio degli Stati ha ceduto oggi tacitamente su questo punto nella revisione della legge sull'asilo. Attualmente il diritto prevede già la possibilità di sopprimere l'aiuto sociale alle persone che stanno per essere espulse. Tuttavia questa eventualità non è vincolante. Gli interessati riceveranno tuttalpiù il minimo garantito dall'aiuto d'urgenza. "Quest'ultimo dovrebbe essere limitato, nel limite del possibile, alle prestazioni in natura". La Camera dei cantoni ha pure accettato un giro di vite su un altro aspetto. Le autorità potranno archiviare, senza altra procedura, le domande dei richiedenti resisi irreperibili per oltre 20 giorni. Inoltre, questi ultimi non potranno depositare una nuova domanda prima di tre anni. Le persone che beneficiano di un'ammissione provvisoria rischiano di perdere il loro permesso se soggiornano per oltre due mesi fuori dalla Svizzera. Gli Stati hanno ceduto su questo punto, ma propongono di "risparmiare" i richiedenti che beneficiano di un'autorizzazione ad hoc. I "senatori" hanno pure respinto la proposta di aumentare da 5 a 7 anni il termine che permette ai titolari di un permesso "F" di chiedere un autorizzazione di soggiorno. Infine, la Camera dei cantoni ha pure bocciato la decisione del Nazionale che obbliga le persone ammesse provvisoriamente ad attendere cinque anni, anziché tre, prima di poter far venire in Svizzera i membri della loro famiglia. ATS

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