
La Confederazione deve continuare a incoraggiare la creazione di asili-nido anche dopo il 2011. Dopo il Nazionale, gli Stati hanno adottato una mozione che chiede al Consiglio federale di presentare entro la fine dell'anno un progetto, con i relativi crediti per il periodo 2011-2015. Per 20 voti a 19, i "senatori" non hanno voluto limitare esplicitamente nel tempo questa proroga, come chiedeva invece il consigliere federale Pascal Couchepin e la maggioranza della commissione. Stando a Claude Hêche (PS/JU), "è necessario assicurare che l'impegno finanziario continuerà, sennò vi è il rischio di soffocare la dinamica positiva in corso". Secondo Anne Seydoux (PPD/JU), "mancano ancora 50 mila posti negli asili-nido e, a causa della crisi, molti comuni potrebbero ridurre i loro investimenti in questo campo". Per questo è necessario un impegno duraturo della Confederazione. Pascal Couchepin ha sostenuto che non si può prolungare all'infinito questo sistema dal momento che i principali responsabili sono i comuni, entità che conoscono perfettamente i bisogni della popolazione. Al voto, anche se di misura, si è imposta la proposta della minoranza. La pertinente legge federale ha una durata di otto anni e scadrà il 31 dicembre 2011. Ha già permesso la realizzazione di 24'000 nuovi posti, con un aumento dell'offerta di oltre il 50%. Nei prossimi due anni dovrebbero aggiungersi altri 9000 posti. In tutto, la Confederazione avrà investito 200 milioni di franchi. ATS
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