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Svizzera
CSt: approvata revisione diritto società anonima
Redazione
17 anni fa

Più potere agli azionisti e più trasparenza, ma senza troppi divieti: la revisione del diritto della società anonima ha oggi superato lo scoglio del Consiglio degli Stati con 26 voti contro 8 e 5 astensioni. La modifica del Codice delle obbligazioni dovrebbe fungere da controprogetto indiretto all'iniziativa contro le retribuzioni abusive, che è stata bocciata dai senatori con 26 voti contro 10. Diversi consiglieri hanno però giudicato la riforma legislativa troppo liberale e priva di mordente. Il dossier passa al Nazionale. A dispetto della commissione degli affari giuridici e della sinistra, la maggioranza borghese della camera dei cantoni ha indebolito in più punti la revisione inizialmente elaborata dal Consiglio federale. In particolare, le indennità di partenza "dorate" dei top manager, le remunerazioni anticipate e i premi per acquisti o vendite di aziende non verranno vietati. Il presidente della commissione Claude Janiak (PS/BL) e la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf hanno tentato, invano, di convincere la camera che si tratta di un provvedimento che riguarderebbe soltanto 300 società in Svizzera, ossia quelle quotate in borsa. Nonostante la spada di Damocle costituita dall'iniziativa popolare contro le retribuzioni abusive, pure su altri nodi centrali la maggioranza borghese della camera si è rifiutata di andare incontro agli iniziativisti. È stato il caso per l'elezione annuale del Consiglio di amministrazione (Cda), che anche in futuro potrà essere rieletto ogni tre anni. Pure respinta una proposta di socialisti e Verdi che intende introdurre un rapporto "ragionevole" tra i salari più elevati e quelli più bassi, nonché tra componente variabile (i bonus) e fissa. Come il Consiglio federale, gli Stati esigono soltanto che le retribuzioni siano compatibili con la situazione economica e la prosperità sul lungo periodo della società. Un elemento dell'iniziativa popolare promossa dall'imprenditore sciaffusano Thomas Minder è però stato accolto: nelle società quotate in borsa il presidente del Cda dovrà essere eletto dall'assemblea generale. ATS

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