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Svizzera
CSt: aiuto umanitario internazionale; approvati due crediti
Redazione
15 anni fa

L'aiuto internazionale della Confederazione deve essere prolungato. Dopo il Nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha approvato oggi un credito di 112 milioni in favore dell'aiuto umanitario e un credito quadro di 310 milioni per la promozione della pace e il rafforzamento dei diritti dell'uomo. Quest'ultimo contributo è stato accettato con 28 voti contro 2. Esso include 50 milioni destinati a un programma speciale per il Nordafrica e il Medio Oriente, che devono contribuire a consolidare il processo di democratizzazione in corso. Questa somma sarà compensata all'interno del Dipartimento federale degli affari esteri, ha precisato a nome della commissione Anne Seydoux (PPD/JU). La promozione della pace e dei diritti dell'uomo rappresenta un aspetto centrale della politica estera della Svizzera, ha sottolineato dal canto suo la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey. Contribuire al regolamento dei problemi mondiali è "oltre a essere utile agli altri, è nel nostro interesse", poiché la Svizzera rafforza così la propria sicurezza. Il nuovo credito quadro prevede di concentrare gli sforzi su sei temi e su regioni o paesi che rivestono un interesse importante per la Svizzera in Europa, Asia, Africa, Vicino Oriente, Medio Oriente e America latina. Per gli anni 2008-2012, i diplomatici ed esperti svizzeri hanno apportato contributi importanti in particolare al processo di pace in Nepal e nel Caucaso, ha ricordato la ministra degli affari esteri. Diversi mandati sono stati affidati alla Svizzera: la mediazione tra la Russia e la Georgia hanno per esempio permesso a Mosca di aderire all'Organizzazione mondiale del commercio (WTO). La Camera dei cantoni ha pure accettato, con 30 voti e 2 astensioni, di prolungare di sei mesi il credito quadro concesso dalla Svizzera per l'aiuto umanitario internazionale. L'importo, che coprirà la seconda metà del 2012, ammonta a 112 milioni di franchi. ATS

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