
Dopo il Nazionale lunedì, la Camera dei cantoni ha approvato oggi all'unanimità il secondo programma di rilancio economico da 710 milioni di franchi. Per la metà (390 mio.) si tratta di investimenti anticipati e per l'altra metà circa (320 mio.) di nuove spese. Questa somma andrà ad aggiungersi ai 341 milioni già stanziati in novembre. La seconda fase di misure volte a stabilizzare l'economia non è stata contestata dalle commissioni delle finanze e dell'economia. I rispettivi relatori hanno lodato il pragmatismo dei provvedimenti adottati dal Consiglio federale, i cui effetti positivi dovrebbero farsi sentire in tempi brevi sull'economia. A nome della commissione delle finanze, Philipp Stähelin (PPD/TG) ha giudicato il pacchetto ben calibrato, equilibrato anche dal punto di vista della suddivisione regionale degli aiuti. In particolare, esso rispetta il freno all'indebitamento. Stando al "senatore", prima di lanciare un terzo programma di stabilizzazione, bisognerà considerare gli effetti di questo pacchetto, evitando come in passato di adottare provvedimenti - sovente decisi in ritardo - i cui effetti sono stati talvolta controproducenti. Non va dimenticato, inoltre, "che questo pacchetto significa un aumento del debito e che in futuro, se spendiamo troppo, saremo costretti a lanciare altri piani di risanamento". Il turgovise ha sottolineato poi che i provvedimenti governativi si aggiungono ad altri elementi stabilizzatori della congiuntura già esistenti come l'assicurazione disoccupazione o adeguati come la decisione dell'esecutivo di prolungare da dodici a 18 mesi il periodo di lavoro ridotto a cui le imprese possono ricorrere, a tutto vantaggio delle aziende e dei lavoratori. Quanto a un terzo programma di rilancio, numerosi sono stati gli interventi di coloro che preferiscono attendere gli effetti del secondo. Il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz si è detto scettico al riguardo, temendo un eccessivo indebitamento. Ad ogni modo in giugno se ne saprà di più. Il pacchetto di 710 milioni di franchi contempla interventi in favore soprattutto dell'infrastruttura ferroviaria (250 milioni) e delle strade nazionali (eliminazione delle strettoie, 140 milioni). Anche gli Stati, diversamente dalla versione del governo, hanno deciso di innalzare da 10 a 20 milioni i finanziamenti a favore degli impianti fotovoltaici. Gli investimenti per il settore dell'ambiente e dell'energia ammontano globalmente a circa 90 milioni. ATS
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