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Svizzera
Crollano le truffe telefoniche fatte a nome delle autorità
© Gabriele Putzu
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Ats
2 ore fa
Le misure contro le chiamate fraudolente a nome delle autorità stanno mostrando risultati concreti, con un netto calo del 75% – Merito dell'estensione, dal 1. luglio, dell'obbligo di identificazione ai numeri mobili svizzeri falsificati

Le misure contro le chiamate fraudolente a nome delle autorità stanno mostrando risultati concreti. Dopo l'estensione, dal 1. luglio 2026, dell'obbligo di identificazione anche ai numeri mobili svizzeri falsificati, le segnalazioni sono diminuite di oltre il 75%, scendendo sotto quota 100 in luglio, rispetto alle oltre 400 mensili registrate nel primo semestre.

La minaccia resta elevata

La ciberminaccia resta tuttavia elevata: nei primi sei mesi dell'anno, l'Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) ha ricevuto 27.128 segnalazioni volontarie e 200 relative a incidenti presso infrastrutture critiche. La frode continua a essere una delle attività più redditizie per i criminali informatici.

Si ricorre sempre più all'IA

Il rapporto semestrale dell'UFCS evidenzia un ricorso crescente all'intelligenza artificiale (IA), utilizzata per creare contenuti credibili e personalizzati. I criminali sfruttano annunci online, motori di ricerca e dati sottratti per raggiungere le vittime con approcci mirati ed emotivi. Tra i bersagli figurano in particolare le persone in cerca di un impiego, attirate con presunti lavori da sogno o progetti di investimento.

Phishing e ransomware

Nel primo semestre sono anche aumentate le segnalazioni di phishing legato a Microsoft 365. Dopo aver compromesso gli account di posta elettronica aziendali, gli aggressori si sono spacciati per dirigenti o addetti agli help desk per accedere ai sistemi o avviare direttamente transazioni finanziarie. Anche i presunti aggiornamenti di sicurezza sono stati utilizzati per diffondere malware. Gli attacchi ransomware sono rimasti stabili a 79 casi, ma hanno evidenziato una crescente diversificazione. Si è inoltre accentuata la frammentazione delle famiglie di questi malware estorsivi.

Infrastrutture critiche

In merito agli attacchi alle infrastrutture critiche, che vanno segnalati entro 24 ore, nel primo semestre sono state inoltrate 200 notifiche: il 19,4% dal settore amministrativo e il 18,6% da aziende IT e telecomunicazioni. Gli episodi di hacking hanno rappresentato circa il 26% dei casi, seguiti dal furto di credenziali di accesso (13,5%), dalle fughe di dati e dagli attacchi DDoS (12,7% ciascuno).