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Svizzera
Crollano le adozioni di bambini stranieri in Svizzera
Crollano le adozioni di bambini stranieri in Svizzera
Crollano le adozioni di bambini stranieri in Svizzera
Redazione
8 anni fa
In dieci anni le adozioni internazionali diminuite del 70%: "Ha sicuramente pesato la chiusura del canale con l’Etiopia"

"Non siamo un paese per orfani". Così il Caffè commenta i dati sul crollo delle adozioni in Svizzera. Che sono inequivocabili: -70% nell'arco di 10 anni, dal 2006 al 2016. Un tendenza che si riflette anche in Ticino. Come spiega al domenicale Orietta Lucchini, presidente dell’Associazioni mani per l’infanzia: "A ciò ha sicuramente pesato la chiusura del canale con l’Etiopia. S’è però aperto quello con Haiti, dove c’è grande disponibilità. Eppure, ci aspettavamo molte più richieste".

Oltre alle difficoltà amministrative, alle attese e agli alti costi, ci sono anche le restrizioni della Convenzione dell’Aja (dal 2003 in Svizzera) per cui si possono adottare bambini all’estero solo se per loro non è possibile trovare genitori nel Paese d’origine. Tuttavia, la revisione parziale del diritto dell’adozione nel codice civile, dallo scorso gennaio ha introdotto norme più flessibili, come l'abbassamento dell'età minima e della durata della relazione di coppia.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Caffè.

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