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Sanità
Crollano i margini, gli ospedali lanciano l'allarme: "Dovremo ridurre l'offerta"
©Chiara Zocchetti
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Keystone-ats
2 anni fa
L'associazione di categoria degli ospedali svizzeri lamenta una situazione finanziaria difficile per il settore e chiede un aumento delle tariffe.

La situazione finanziaria degli ospedali e delle cliniche sta diventando sempre più drammatica. Secondo H+, l'organizzazione che riunisce gli ospedali svizzeri, la stragrande maggioranza dei nosocomi non raggiunge i margini necessari per operare in modo sostenibile e le riserve si stanno riducendo.

Margini in forte calo

L'associazione SpitalBenchmark ha raccolto e verificato i dati finanziari di quasi tutti gli ospedali e le cliniche del Paese, indica H+ in un comunicato odierno. "Il quadro che emerge è chiaro: i margini EBITDA (utili prima degli interessi, delle imposte e degli ammortamenti) sono diminuiti massicciamente lo scorso anno". Per funzionare correttamente, il margine dovrebbe essere del 10%. Nel 2023, l'EBITDA era sceso a una media del 2,5% per gli ospedali per cure acute. Se i margini sono troppo bassi, ciò avrà un impatto sulle riserve di capitale proprio, a cui gli ospedali devono sempre più attingere per coprire i costi operativi. H+ avverte che queste riserve sono diminuite in media del 5,6% negli ultimi due anni. "Se non si prendono misure urgenti, la situazione finanziaria degli ospedali porterà inesorabilmente a una riduzione dell'offerta di cure e a una maggiore pressione sul personale", ammonisce la direttrice di H+ Anne-Geneviève Bütikofer, citata nel comunicato.

Il nodo del tariffario

Il fatturato degli ospedali è in aumento, ma i margini non tengono il passo. Secondo H+, ciò è dovuto al sistema di remunerazione e tariffario. Attualmente le tariffe non coprono i costi effettivi, soprattutto nel settore ambulatoriale, dove il sottofinanziamento è del 30%. Fattori esterni, come l'aumento dei prezzi e la carenza di personale qualificato, peggiorano ulteriormente la situazione. In concreto, le tariffe devono essere aumentate urgentemente del 5% per rimediare almeno in parte al sottofinanziamento e all'impatto dell'inflazione. Secondo H+, nei prossimi quattro anni le tariffe ambulatoriali dovranno essere gradualmente aumentate del 15% per coprire i costi effettivi.

"Sì" il prossimo 24 novembre

L'introduzione di un sistema tariffario coerente che combini le somme forfettarie ambulatoriali con la tariffa a prestazione (TARDOC) contribuirà a questo obiettivo. H+ sostiene inoltre il "sì" il prossimo 24 novembre alla riforma del finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie, contro il quale i sindacati hanno lanciato un referendum.