
A marzo le nuove immatricolazioni sono scese del 40% rispetto allo scorso anno, ad aprile addirittura del 70%. Da gennaio a maggio sono state targate 50mila auto in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Anche il mercato dell’usato ha subito conseguenze seppur meno marcate: i cambiamenti di proprietario quest’anno sono stati 48mila in meno (13%).
Cosa ci aspetta?
Secondo Bak Economics prevede che il 2020 mostrerà una grande contrazione del mercato. A pesare anche le incertezze sul reddito e sul mercato del lavoro, che potrebbero spingere molte persone a non cambiare l’automobile. Questo secondo l’istituto di ricerca si tradurrà in un calo annuo del 27%, si tratta di 228mila veicoli. Nel 2021, invece, le previsioni sono del +20,4%. Più contenute invece le variazioni sul mercato dell’usato, con un -3,2% nel 2020 e un -5,3% nel 2021.
Meno chilometri, meno manutenzione
Situazione grama anche per i garagisti, il lockdown ha abbattuto l’utilizzo delle auto. Nella seconda metà dell’anno, il Bak prevede che l’effetto si possa bilanciare. Ma il rinvio dei servizi e il calo dei veicoli in circolazione dovrebbero ridurre la cifra d’affari delle officine dell’1,7% (+3%, invece, nel 2021).
Ticino: più pressione
In Ticino il lockdown è durato più a lungo ed è stato più restrittivo, per questo secondo Roberto Bonfanti, presidente della sezione ticinese dell’Upsa, le attività sono state messe maggiormente sotto pressione rispetto alle altre regioni del Paese. Vi è stata inoltre difficoltà nel reperire auto nuove, a causa delle molte fabbriche chiuse, questo ha portato a una maggiore domanda di veicoli usati. La clientela, comunque, secondo Bonfanti ha reagito bene alla riapertura.
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