
La Croce Rossa svizzera (CRS) ha respinto l'offerta dell'Ufficio federale della migrazione (UFM) di fungere da osservatore neutrale durante i rinvii forzati dei richiedenti l'asilo respinti. Dall'anno prossimo la presenza di osservatori sarà obbligatoria. "Deploro questa decisione ma non è una sorpresa", ha dichiarato ieri sera il direttore dell'UFM Alard du Bois-Reymond durante la trasmissione "Forum" della radio romanda. Questo tipo di missioni è delicato per la CRS, ha aggiunto. "Ora apriremo il concorso ad altre organizzazioni non governative", ha ancora detto, precisando di essere al corrente di associazioni interessate. Per l'UFM è importante che l'Ong scelta abbia credibilità sia interna che esterna, ossia agli occhi dei paesi verso cui sono espulsi i richiedenti l'asilo. Du Bois-Reymond non ha indicato entro quando dovrà essere trovata un'organizzazione disponibile. ATS
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