
Il vescovo Vitus Huonder, dallo scorso luglio a capo della diocesi di Coira, continua a suscitare critiche nei Grigioni: in una lettera aperta l'Unione dei grigionesi per una Chiesa credibile rimprovera monsignor Huonder per la sua politica nella scelta del personale della diocesi e per l'eccessivo conservatorismo. I membri del Capitolo cattedrale e quelli del Consiglio episcopale, designati lo scorso febbraio dal vescovo, appartengono praticamente tutti "alla corrente conservatrice e retrograda", si legge nella missiva: "cercano evidentemente di girare la ruota del tempo all'indietro, per tornare all'epoca precedente il Concilio Vaticano Secondo". La nomina e l'intronizzazione di monsignor Huonder ricordano molto l'era di Wolfgang Haas, sottolinea nella lettera l'Unione, mettendo in guardia il nuovo vescovo: "state rischiando una nuova spaccatura all'interno della Diocesi". I timori dei critici - che, malgrado nutrissero molte riserve, avevano deciso di lasciare un po' di tempo al vescovo prima di giudicarlo - si stanno confermando: Huonder ha chiesto a Roma l'autorizzazione a nominare due vescovi ausiliari e secondo il "Tages-Anzeiger" si tratterebbe degli ultra conservatori Lorenz Gadient e Martin Grichting. L'Unione dei grigionesi per una Chiesa credibile riunisce circa 300 persone tra membri e simpatizzanti, ha indicato all'ATS il suo presidente Urs Willi. ATS
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