
La nuova definizione delle regioni di premio per le casse malattia proposta dal consigliere federale Alain Berset non piace alla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N). Con 17 voti contro 5 e un'astensione ha deciso di dare seguito a un'iniziativa parlamentare che chiede che si resti allo statu quo. Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha stabilito che le nuove regioni di premio vengano definite a livello di distretti e non più di comuni a partire dal primo gennaio 2018. Ciò comporterebbe un aumento dei premi soprattutto per le regioni rurali. La Commissione, in una nota diffusa oggi dai Servizi del Parlamento, rileva come una prima nuova ripartizione abbia suscitato forti opposizioni in sede di consultazione. Nemmeno la seconda proposta formulata nel frattempo, che prevede una ripartizione delle regioni di premi a livello di distretti più sofisticati, risulta convincente. Per questo motivo ha deciso di dare seguito all'iniziativa parlamentare di Andreas Aebi (UDC/BE) "Regioni di premi. Una soluzione valida che va mantenuta", nella quale si chiede che le basi legali siano rivedute in modo che le condizioni quadro per la suddivisione delle regioni di premi secondo la LAMal siano ripristinate prima dell'entrata in vigore della Legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal) e prima che il Consiglio federale fissi nuovamente i ribassi massimi. Nell'altra Camera, il consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC/SH) ha presentato una mozione per chiedere il mantenimento dell'attuale ripartizione a livello di comuni, ma la competente commissione ha deciso di posticipare l'esame della proposta fino a quando Berset non avrà terminato di rielaborare il dossier.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

