Cerca e trova immobili
Svizzera
Crisi: USS esige un terzo pacchetto congiunturale
Redazione
17 anni fa

Alla luce delle nuove, più pessimistiche, previsioni presentate oggi dalla Segretaria di Stato dell'economia (SECO), l'Unione sindacale svizzera (USS) esige, da subito, un terzo piano di rilancio congiunturale e se la prende con la passività del Dipartimento di Doris Leuthard di fronte alla crisi. Facendo allusione alle ultime cifre della SECO, il presidente dell'USS, Paul Rechsteiner ha definito - oggi davanti alla stampa a Berna - "drammatica" la situazione attuale. Rechsteiner è infatti preoccupato per la prospettiva che la soglia dei 200'000 disoccupati sia superata nel 2010, ai livelli cioé del 1997. Il consigliere nazionale socialista sangallese ha rimproverato al Consiglio federale - e in particolare al Dipartimento dell'economia - di non voler apportare le risposte che si impongono. Secondo l'USS, occorre preparare immediatamente un terzo pacchetto di misure anticrisi, affiché possano aver effetto dal 2010 e non attendere il mese di giugno, come preconizza Doris Leuthard. Come Travail.Suisse stamane, anche l'USS auspica un prolungamento, da 18 a 24 mesi, della durata massima del lavoro ridotto. Questa misura consentirebbe di evitare una perdita inutile di "know-how", ha dichiarato Andreas Rieger, vicepresidente dell'USS. Esperti in aggiornamento professionale dovrebbero inoltre consigliare le persone in disoccupazione parziale, aggiunge l'USS. Gli impiegati interessati da questo provvedimento avrebbero così diritto a un bilancio professionale, come accade per le persone in cerca di impiego. Alla pari di Travail.Suisse, l'USS sostiene infine un aumento, da 400 a 520, dei giorni di diritto all'indennità giornaliera di disoccupazione, che dovrebbe essere incrementata del 10%. Tutte queste misure in materia di assicurazione disoccupazione permetterebbero di accrescere il potere d'acquisto, ha spiegato Rechsteiner. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata