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Svizzera
Crisi: traffico merci, BLS Cargo cerca di frenare i costi
Redazione
18 anni fa

Il crollo della congiuntura colpisce fortemente le attività del traffico merci: dopo un calo della quantità di prodotti registrato negli ultimi mesi, BLS Cargo cerca ora di frenare i costi. Per il 2008 l'azienda si aspetta comunque un utile ma inferiore al previsto. I dati definitivi saranno presentati il 24 marzo. Il direttore di BLS Cargo, Dirk Stahl, ha riferito al periodico "Die Volkswirtschaft" che sui risultati hanno pesato il forte rallentamento congiunturale nell'ultimo trimestre e il corso sfavorevole del franco rispetto all'euro. Per tutto l'esercizio 2008 il traffico di BLS Cargo è aumentato dell'8-10 % rispetto al 2007, ma della crescita sono responsabili soprattutto i primi tre trimestri. Fino ad ottobre, infatti, l'incremento era del 15 %, ma in novembre la quantità di merci trasportate è calata del 13 % rispetto al mese precedente, in particolare per un carico di automobili nettamente inferiore. Per il 2009 la quantità di merci trasportate dovrebbe rimanere sui livelli del 2007, ossia con una probabile diminuzione del 5-10 % rispetto al 2008, ha detto all'ATS il portavoce di BLS Hans Martin Schär. L'obbiettivo per l'esercizio in corso è di chiudere i conti in pareggio. BLS Cargo ha quindi deciso di prendere misure per ridurre i costi. Dieci macchinisti (da marzo saranno 16) sono ora prestati ad altre compagnie ferroviarie per 6-12 mesi. Inoltre l'azienda intende limitare le assunzioni e gli investimenti, ha precisato Schär. Anche FFS Cargo, che presenterà i risultati d'esercizio in aprile, ha già preso misure per far fronte al forte rallentamento congiunturale, ha riferito all'ATS il portvoce Chritoph Rytz. Circa 180 dipendenti partiti da dicembre non sono stati rimpiazzati e alcuni macchinisti del traffico merci sono stati prestati a quello passeggeri delle FFS. Pure per FFS Cargo ha registrato un crollo della domanda in novembre, del 20 %. Il forte calo ha riguardato soprattutto il traffico di transito, mentre per quello interno la crisi si fa sentire molto meno, ha precisato Rytz. In dicembre la situazione si è stabilizzata. ATS

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